Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il 19 gennaio di 52 anni fa moriva dopo tre giorni di agonia il 22enne Jan Palach, la “Torcia n. 1”, il primo ragazzo a darsi fuoco a piazza San Venceslao contro l’occupazione sovietica di Praga.
Studente di filosofia, il suo gesto estremo, descritto da lui stesso come un onore, fu seguito da altri ragazzi cechi, pronti a sacrificare la loro stessa vita in nome della lotta per la libertà contro la dittatura comunista, atea e materialista.
In Italia la sua storia venne nascosta, mistificata e distorta dalla sinistra di allora, serva dell’Unione sovietica e simpatizzante per i carrarmati mandati a reprimere la protesta. Jan Palach, insieme ad Alain Escoffier, Mikis Mantakas e tanti altri patrioti, rappresenta il fondatore di una nuova Europa, libera, tradizionale e identitaria.
Per questo Gioventù nazionale e Azione studentesca chiedono l’intitolazione di una via, una piazza o un istituto scolastico in tutti i comuni della Tuscia a Jan Palach, esempio immortale di martire per la libertà.
Gioventù nazionale
Azione studentesca
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