Mosca – Dopo l’arresto Alexei Navalny è stato portato al ministero dell’Interno nella città di Khimki, nei pressi di Mosca. A renderlo noto è il giornale russo Meduza. Il suo avvocato non è stato fatto entrare dagli agenti di polizia e Navalny avrebbe trascorso la notte là.
“Navalny si trova nel secondo dipartimento del ministero dell’Interno a Khimki. L’avvocato non è stato ammesso ma promettono di farlo passare stamattina”, ha scritto Leonid Volkov, uno dei più stretti alleati di Navalny.
“Le autorità russe devono rilasciarlo immediatamente e garantire la sua sicurezza. La detenzione di oppositori politici è contraria agli impegni internazionali della Russia – ha dichiarato Ursula von der Leyen, presidente della commissione europea -. Auspico un’indagine approfondita e indipendente sull’attacco alla vita di Alexei Navalny. L’Ue monitorerà da vicino la situazione”.
“Inaccettabile l’arresto di Navalny al suo rientro in Russia – ha scritto su twitter il presidente della Camera Roberto Fico -. I diritti fondamentali non sono negoziabili, il loro rispetto precede qualsiasi forma di cooperazione e va preteso dall’Italia e dall’Europa tutta: davanti a episodi come questo si misura il senso della nostra Unione”.
“È spaventoso che Alexey Navalny, vittima di un crimine atroce, sia stato arrestato dalle autorità russe – ha dichiarato il ministro degli Esteri britannico, Dominic Raab,-. Invece di perseguire Navalny – la Russia dovrebbe spiegare come mai un’arma chimica sia stata utilizzata sul suo territorio”.
