Mosca – “Sono innocente. Non temo l’arresto”. Queste le parole di Alexey Navalny all’aeroporto di Berlino prima di partire verso Mosca.
All’aeroporto la polizia russa avrebbe già fermato 21 persone. Tra loro Lyubov Sobol, Ruslan Shaveddinov e Konstantin Kotov, colleghi del dissidente russo, e Oleg Navalny, fratello di Alexey.
Secondo quanto riferisce l’emittente Dozhd, la polizia è entrata nell’aeroporto di Vnukovo in assetto anti-sommossa ed ha fatto sgomberare i sostenitori e giornalisti presenti. Alcune persone presenti si sarebbero rivolte alla polizia gridando: “Fascisti”.
All’ultimo minuto, senza preavviso, l’aereo che sarebbe dovuto atterrare a Vnukovo è stato dirottato nello scalo di Sheremetyevo “per ragioni tecniche”.
La polizia penitenziari russa ha già fatto sapere che sarà “costretta ad arrestarlo” perché ha violato la libertà vigilata che doveva rispettare e che risulta indagato per appropriazione indebita per una cifra corrispondente a circa 4 milioni di euro. Appena è atterrato è stato fermato dagli agenti.
Alexey Navalny torna in Russia dopo essere stato ricoverato a Berlino per un avvelenamento, avvenuto lo scorso 20 agosto con il nervino. Navalny ha accusato il Cremlino, che ha sempre respinto le accuse.
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