Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ieri, in occasione della giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo – safer Internet day, le scuole di Viterbo e provincia di ogni ordine e grado hanno fermato le attività per 10 minuti, alla stessa ora, per riflettere insieme su questa problematica.
Quest’anno l’inziativa, giunta alla seconda edizione e concordata con tutti i referenti di isitituto di Viterbo e provincia è stata denominata “#Bullout”. Ancora una volta le scuole, seppure divise dalle distanze, sono unite negli intenti da un invisibile ma robusto “filo blu”, per ribadire con forza e tutte insieme che questo fenomeno non si contrasta solo con la consapevolezza e l’assunzione di responsabilità da parte della scuola e delle famiglie, ma che soprattutto occorre parlarne e non abbassare la guardia perché le statistiche ci dicono che i casi di cyberbullismo sono in aumento anche in tempi di pandemia e didattica a distanza.
Si tratta di un vero e proprio flash mob collettivo che ha preso avvio nelle scuole di ogni ordine e grado alle 10 in punto con un suono prolungato della campanella; contando sul fattore sorpresa, i docenti nelle rispettive classi hanno effettuato una riflessione, spiegando la motivazione dell’improvviso squillo sonoro e focalizzando l’attenzione degli alunni sulla tematica del bullismo e cyberbullismo. La scelta dei contenuti è stata demandata ai docenti di classe in relazione anche all’età degli alunni e all’ordine di scuola.
L’iniziativa, che si è svolta nel pieno rispetto della normativa in materia di Covid, è nata un anno fa su impulso dei docenti referenti di istituto delle scuole del viterbese con il supporto della unità operativa per i progetti.
Il dirigente dell’Usr per il Lazio – At di Viterbo, Daniele Peroni, che ha fortemente supportato il progetto, ringrazia i dirigenti scolastici, i docenti, gli alunni e le famiglie per l’adesione così massiva e sentita e i docenti referenti per la prevenzione ed il contrasto del bullsimo e del cyberbullismo per lo spirito di iniziativa e la dedizione mostrati.
L’adesione è stata capillare in quanto tutte le scuole hanno aderito e sono pervenute oltre 350 testimonianze di attività svolte tra foto, filmati, slogan, cartelloni didattici e filastrocche anche in rap che saranno pubblicate in una raccolta nella sezione “Progetti” del sito isitutzionale dell’At di Viterbo.
Nei prossimi mesi, sempre coordinati dalla referente provinciale in materia, i referenti delle scuole saranno coinvolti in un percorso di studio e approfondimento al fine di elaborare un protocollo provinciale condiviso atto a promuovere una collaborazione più fattiva ed efficace tra di loro e in rete con le famiglie, le istituzioni e le agenzie educative presenti sul territorio, puntando molto sulla prevenzione primaria e l’uso consapevole di internet e dei social media.
Usr Lazio
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