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Comune - Tutti contro tutti sul futuro del trasporto pubblico locale - Sotto attacco l'assessore Contardo - Bocciato l'ordine del giorno Viterbo 2020

Francigena, consiglio straordinario ma lo scontro è ordinario

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo - Enrico Contardo e Giovanni Arena

Viterbo – Enrico Contardo e Giovanni Arena

Viterbo – Fino al 2024 almeno, Francigena continuerà a correre. Si allontana il capolinea per la società comunale, sul servizio di trasporto pubblico locale nel capoluogo.

Il servizio per legge andava ceduto, ma come ha spiegato l’assessore Enrico Maria Contardo nel consiglio comunale straordinario, i tempi si allungano.

“Astral – sostiene Contardo – andrà ad aggiudicare le gare a gennaio 2022, ma in questa prima fase i capoluoghi non sono compresi, almeno fino al 2024”. Si cambia marcia. Seppure l’opposizione sia tutt’altro che convinta e la seduta straordinaria si trasforma in un’ordinaria occasione di scontro. Idee divergenti con la minoranza.

Alvaro Ricci, capogruppo Pd, sostiene che quella di Contardo sia un’indiscrezione dagli uffici regionali, la legge detta scadenze diverse e ben più ravvicinate.

Mentre Chiara Frontini (Viterbo 2020) ha la netta impressione che l’amministrazione Arena, abbia colto l’occasione della prossima entrata in vigore della norma per salutare Francigena: “Non vedevano l’ora di disfarsene – spiega Frontini – con il conferimento ad Astral. Ora però, approfondendo la normativa, abbiamo messo sul piatto il fatto che non c’è alcuna obbligatorietà di conferimento. Siamo convinti che avere una società 100% partecipata dal comune sia un’immensa risorsa che ti permette di gestire scelte strategiche in funzione della visione di città, di cui il trasporto pubblico è elemento centrale per andare verso una città più funzionale, ecologica, vivibile”. Visione non condivisa, tanto che l’ordine del giorno presentato sarà bocciato.

Ma l’incontro, aperto con un minuto di silenzio in ricordo di Franco Marini, è anche l’occasione per fare due conti. “L’amministrazione comunale – spiega Ricci – non ha aderito a un finanziamento erogato dalla regione per ottenere 4 bus. Era l’occasione per rinnovare la flotta. L’avete persa, nonostante Viterbo fosse in cima alla graduatoria”. E il bus che passa non ritorna. Se ne parla al prossimo finanziamento, essendo stanziamento ministeriale pluriennale. Anche se quello andato è perso.

Contardo ammette problemi di comunicazione con la regione. “Per il Covid – spiega l’assessore – ci sono stati rifiutati diversi incontri”. Ma al telefono qualche risposta è arrivata. Non esauriente per l’opposizione.

E se Giacomo Barelli (Forza civica) fa un appello per scegliere il nuovo amministratore, dopo le dimissioni del precedente: “Scegliete uno che conosca il mestiere. Non importa che abbia una tessera elettorale in tasca. Alla gente quello che scandalizza è l’incompetenza”, Andrea Micci (Lega) invita a non fare ricostruzioni catastrofiche. “Lavorando – dice Micci riferendosi all’ad dimissionario – qualche errore si può commettere. Ma alcune situazioni in Francigena le ha risolte. Poi le dichiarazioni sui social ci hanno lasciati perplessi, ma quello è un altro aspetto”.

Nella lunga seduta, l’unica sintesi è stata affidata all’ordine del giorno firmato Viterbo 2020. Dove tra l’altro si parla d’ingresso virtuoso in quota minoritaria anche di privati in Francigena.

Passaggio che non piace a Luigi Maria Buzzi (FdI): “Il privato vuole un tornaconto, un utile aziendale”. Stesso timore di Micci. Mentre Ricci ha la preoccupazione che un privato poi punti alla maggioranza e decidere. Ragione per cui lui e tutto il suo gruppo, il Pd, si astiene. Stessa scelta del Movimento 5 Stelle, mentre l’opposizione vota no.

Col risultato che l’unica sintesi al dibattito, l’ordine del giorno portato da Chiara Frontini e i suoi, è bocciata.

Il documento voleva impegnare il sindaco a non attribuire le funzioni di stipula e gestione del contratto di servizio ad Astral, quindi mantenere la gestione in house tramite Francigena fin quando possibile.

Inoltre: “varare, entro e non oltre il 30 giugno 2021, un piano di rilancio aziendale che possa permettere a Francigena d’essere competitiva sul nuovo mercato del tpl regionale e partecipare così alle future gare d’affidamento del servizio, con particolare riferimento all’Unità di Rete Tuscia, anche individuando virtuose forme di partenariato pubblico-privato e valutando l’ingresso nel capitale sociale di partner industriali di minoranza, in grado di effettuare gli investimenti necessari a qualificarne l’offerta”.

Quindi: “confermare l’affidamento in house a Francigena del servizio di trasporto pubblico scolastico per la durata massima consentita dalla normativa vigente”.

Così sì soltanto di Viterbo 2020 e Forza civica la proposta non è arrivata al capolinea.

Giuseppe Ferlicca


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10 febbraio, 2021

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