Val d’Ossola – Nonostante lo stop da Roma con l’ordinanza del ministro della Salute Roberta Speranza, non si fermano gli impianti sciistici nella Piana di Vigezzo, in Val d’Ossola. Lunedì mattina hanno aperto per protesta.
Una pista da sci
Luca Mantovani, amministratore delegato della società “Vigezzo & Friends” che gestisce gli impianti, conferma all’agenzia Agi: “Siamo aperti e sta continuando ad arrivare gente, intorno alle 8 avevamo già portato in quota con la funivia che collega la valle con le piste — e che è un trasporto pubblico locale e quindi può rimanere in ogni caso aperta — almeno un centinaio di persone”.
Il perché di questa decisione è presto spiegato. “Volevamo dare un segnale: non si può comportarsi in questo modo – spiega Mantovani all’Agi -. Io capisco perfettamente le esigenze della tutela della salute, cosa a cui teniamo ovviamente anche noi, ma non si può cambiare idea meno di ventiquattro ore prima della riapertura”.
Per la Piana di Vigezzo le chiusure causate Covid hanno comportato un danno economico incalcolabile. “Noi – spiega Manotvani – siamo una piccola realtà e nella stagione 2019-2020 abbiamo fatturato circa 400.000 mila euro nella stagione invernale. Quest’anno non arriviamo a 27.000 euro. Si parla di ristori, ma per ora noi non abbiamo visto niente”.
Domani, comunque, anche la stazione ossolana si adeguerà alle decisioni del governo. “Non vogliamo andare contro la legge – conclude l’amministratore delegato – ma ci sembrava necessario dare un segnale forte, e lo abbiamo dato”.
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