Viterbo – (g.f.) – Al passaggio a livello spegnere il motore dell’auto. Quando le sbarre sono abbassate, ovviamente. Dovrebbe essere una buona abitudine, oltre che un obbligo dettato dal codice della strada. Non in molto, però, adempiono e così Valter Rinaldo Merli (Lega) ha portato in terza commissione la proposta d’apporre cartelli in cui si ricorda l’obbligo.
Tanto per cominciare, a piazzale Gramsci e a Bagnaia, due punti nevralgici del traffico cittadino.
“Molti hanno la cattiva abitudine di lasciare acceso il motore – spiega Merli – eppure farlo durante la sosta è punibile con una sanzione da 216 a 432 euro. Spesso si creano lunghe file e coi gas di scarico si contribuisce a incrementare l’inquinamento”.
Sull’idea sono tutti d’accordo, ma non mancano occasioni per discutere. Giacomo Barelli (Forza civica) si chiede come mai Merli esponga la mozione in una commissione di cui non fa parte. È stato invitato, precisa il presidente della terza Paolo Muroni (FI). E ospite ma non ci sono cortesie per lui.
Barelli interviene e fa scattare la reazione di Merli, ma anche Patrizia Notaristefano (Viterbo 2020) ha qualcosa da eccepire. Condivide il merito ma apporre due cartelli non è materia di mozione o d’indirizzo politico. Alvaro Ricci (Pd) approva. Ed è ingorgo.
“Proposta apprezzabile – osserva Ricci – ma bastava un’interrogazione. Non serve impegnare commissione e consiglio, mi pare eccessivo. Oltretutto un consigliere di maggioranza ha tutti gli strumenti per sollecitare assessori della giunta, bastava una telefonata alla polizia locale”.
Ormai la proposta c’è: “Se mi arrivano – fa notare Muroni – io le inserisco all’ordine del giorno. Condivido quanto detto, ma ora è in elenco, discutiamone”. Così è. Approvato coi voti della maggioranza e con un proponente un po’ contrariato.
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