Milano – Il Lazio a rischio zona arancione, venerdì il monitoraggio sui dati del contagio.
L’indice rt nazione è salito a 0,95 e nel rapporto del Cts si fa riferimento a “segnali di contro-tendenza nell’evoluzione epidemiologica che potrebbero preludere a un nuovo rapido aumento diffuso nel numero di casi nelle prossime settimane”.
Più zone rosse locali. Questo è la linea, consigliata dal Comitato tecnico scientifico, che il governo potrebbe mettere in atto per limitare la diffusione delle varianti del virus.
Il monitoraggio di venerdì prossimo della cabina di regia potrebbe evidenziare nuove criticità regionali. Le regioni che sembrano più a rischio per passare a zona arancione, stando a quanto riferisce il Corriere della sera, sono Lombardia, Lazio, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Marche e Piemonte.
Nel monitoraggio dello scorso venerdì l’indice rt del Lazio si attestava a 0,96, pericolosamente vicino alla soglia limite di 1.
Locali chiusi
La Valle d’Aosta, invece, potrebbe diventare la prima regione d’Italia a passare in zona bianca.
Da oggi pomeriggio, 17 febbraio, a partire dalle ore 18, 4 comuni lombardi diventano zona rossa. Si tratta di Castrezzato (Brescia), Viggiù (Varese), Mede (Pavia), e Bollate (Milano). “La decisione – ha spiegato il presidente della regione Lombardia – è dovuta all’insorgere di cluster di contagio legati alla diffusione di varianti del virus”.
Con un’ordinanza regionale della regione Marche, da questa mattina alle ore 8 fino alle ore 24 di sabato, sono stati limitati gli spostamenti da e per la provincia di Ancona, fatti salvo quelli per motivi di lavoro, salute, studio e per il rientro nel proprio domicilio o abitazione.
Anche Marco Marsilio, presidente abruzzese, ha emanato un’ordinanza che prevede che le province di Chieti e Pescara passino a zona rossa.
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