![]() Andrea Micci |
Viterbo – Questo matrimonio s’ha da fare, nelle sale comunali. Non solo quella delle Bandiere o la Rossa, ma anche nella Regia e nella cappella Palatina.
Alla proposta di Andrea Micci (Lega) e altri consiglieri, tutto il consiglio comunale ha detto sì.
Oggi, chi vuole convolare a giuste nozze (civili) ha a disposizione, oltre a sala Bandiere e Rossa, la stanza dello stato civile all’ex tribunale.
“Con questa proposta – spiega Micci – si estende l’elenco degli spazi disponibili, con la sala Regia e la cappella Palatina, per rispondere alle numerose richieste che arrivano e anche per valorizzare i nostri beni.
I due luoghi hanno caratteristiche di pregio architettonico e artistico che li fa essere ambiti per le celebrazioni civili.
L’uso di questi spazi avviene per meritevole interesse pubblico, con spese a carico di chi ne fa richiesta”.
Alla proposta che impegna sindaco e giunta ad ampliare gli spazi a disposizione per i novelli sposi hanno detto sì maggioranza e opposizione. Approvata all’unanimità, con possibili sviluppi. Servirà, contemporaneamente, modificare il regolamento vigente per l’uso, tra l’altro, della sala Regia.
Nella passata consigliatura, l’allora presidente del consiglio Marco Ciorba fece approvare un ordine del giorno che estendeva anche fuori dal palazzo comunale la possibilità di sposarsi civilmente. Rimasto purtroppo solo una bella intenzione.
“Chi vuole sposarsi con rito civile, magari in un ristorante che ha un bel parco – precisa Micci – non può farlo. La convenzione è stata prevista, ma non ancora normata.
Per questo ho presentato un po’ di tempo fa un apposito regolamento che è all’attenzione del dirigente Vinciotti e che spero possa arrivare presto in commissione ed essere discussa”. Si tratterà di un regolamento piuttosto lungo, visto che è datato 2019.
Giuseppe Ferlicca
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