Il Cairo – Le condizioni di salute del padre di Patrick Zaki sono peggiorate, da domenica è ricoverato in ospedale. Ne danno notizia gli attivisti della pagina Facebook “Patrick libero”, che da un anno chiedono la scarcerazione di Zaki e organizzano iniziative per mantenere alta l’attenzione sulla vicenda dello studente egiziano.
Patrick Zaki
“Il padre di Patrick, da un letto d’ospedale al pronto soccorso: “Se Patrick fosse qui la mia salute migliorerebbe, ne sono sicuro” – si legge nel post -. Dall’arresto di Patrick, la salute di suo padre è peggiorata esponenzialmente. Il suo dolore e la sua paura per il figlio ingiustamente detenuto si sono tradotti in gravi problemi di salute fisica che la famiglia ha cercato di tenere sotto controllo, nella speranza che Patrick tornasse presto e le cose migliorassero”.
“Con il passare del tempo, mentre Patrick rimaneva in prigione, i problemi di salute di suo padre sono peggiorati di giorno in giorno. Dalla prima settimana di febbraio 2021, quando Patrick ha completato un anno intero in prigione, suo padre ha cominciato a mostrare gravi sintomi di sofferenza, ha avuto una brutta infezione a entrambe le gambe, ha lottato per tenere sotto controllo le sue malattie croniche, riuscendo a malapena a contenere il dolore. Sabato notte, il padre di Patrick non è riuscito a dormire a causa del dolore ed è stato portato all’ospedale domenica mattina. Il team medico ha insistito perché fosse ricoverato e ricevesse cure mediche 24 ore su 24 fino a quando non riterranno opportuno dimetterlo”.
“Chiediamo l’immediato rilascio di Patrick Zaki – concludono gli attivisti -. Il minimo indispensabile è permettere a Patrick di visitare suo padre in ospedale. Questa famiglia sta soffrendo troppo, ora si tratta letteralmente di una questione di vita o di morte, la famiglia di Patrick ha bisogno di lui e lui ha bisogno di stare con loro in questo momento difficile”.
Patrick Zaki, 29 anni, è un attivista e studente dell’università di Bologna, dove frequenta un master sugli studi di genere. Lo scorso 7 febbraio è stato arrestato all’aeroporto del Cairo, dove era tornato per trascorrere una breve vacanza a casa con i suoi genitori. Patrick Zaki è accusato di minaccia alla sicurezza nazionale, incitamento a manifestazione illegale, sovversione, diffusione di notizie false e propaganda per il terrorismo. Le accuse si basano su dieci post pubblicati da una pagina Facebook che la magistratura egiziana attribuisce allo studente, ma che la difesa ha fin dal primo momento considerato falsi.
In questo anno si sono moltiplicate a livello internazionale le voci e le iniziative per chiedere la sua scarcerazione. Capofila l’università di Bologna e Amnesty International, che stanno portando avanti una serie di campagne e appelli per riportare Patrick a casa, cui hanno aderito diversi atenei italiani ed europei e molti settori della società civile. La città di Bologna ha inoltre nominato Patrick Zaki suo cittadino onorario, seguita poi da altri comuni italiani. Recentemente è stata lanciata una raccolta firme online per chiedere la concessione della cittadinanza italiana a Patrick Zaki.
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