Roma – Il Piemonte in fascia arancione, il Lazio e la Lombardia in bilico, così come la Puglia, le Marche e la Basilicata. Potrebbe andare in rosso la Campania, ma anche l’Emilia Romagna che ha già fatto entrare Bologna in arancione scuro. I focolai causati dalle varianti del Covid-19 provocano l’innalzamento dell’rt in molte parti d’Italia e sono diverse le regioni che potrebbero cambiare colore.
Mascherine all’aperto
È attesa per i dati del monitoraggio della pandemia nel nostro paese che arriveranno oggi. Così come per oggi è attesa la bozza del nuovo dpcm, il primo a firma del premier Mario Draghi che entrerà in vigore il prossimo 6 marzo allo scadere del precedente. E dovrebbe durare fino al 6 aprile. All’orizzonte non sembra esserci alcun allentamento delle misure: il nuovo esecutivo sembra seguire la linea della massima cautela, la stessa percorsa dal governo Conte bis.
A preoccupare maggiormente sono i contagi causati dalle nuove varianti del virus. Quelle inglese, brasiliana e sudafricana. E proprio i nuovi focolai potrebbero, da lunedì, far tingere l’Italia di toni più caldi: sei regioni rischiano di diventare arancioni e due rosse.
Una situazione di altissimo rischio che, come spiegato dal ministro della Salute Roberto Speranza e dal ministro degli Affari regionali Mariastella Gelmini, non consente allentamenti. L’ipotesi di aprire i ristoranti nelle regioni in fascia gialla non sembra essere imminente, e anche le palestre e le piscine restano ancora chiuse. Il nuovo dpcm confermerà il divieto di spostamento tra le regioni fino al 27 marzo e non consentirà di andare nelle seconde case se si trovano in zona rossa.
L’unico spiraglio di speranza riguarda i cinema e i teatri. Oggi arriverà il parere del Cts sulla ripresa al 27 marzo che sarà positivo sia pur condizionato all’andamento dell’epidemia.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY