Orte – Riceviamo e pubblichiamo – I resti della chiesa di San Nicolao ad Scopulos situati sul colle alto 205 metri che sovrasta la stazione ferroviaria di Orte, distante dal sito circa 2.500 metri in linea d’aria, hanno per la comunità di Orte Scalo un alto significato simbolico. La chiesa era infatti luogo di culto e di venerazione di San Francesco da epoche remote.
Il 29 agosto del 1943, al suono della sirena che annunciava l’avvicinarsi dei bombardieri che si pensava che avrebbero sganciato i loro ordigni sulla stazione ferroviaria, i cittadini di Orte Scalo si rifugiarono con fiducia sulla collina nei pressi del convento , confidando di poter così scampare al pericolo.
Così non fu, errore di calcolo o volontà di incutere terrore fra la popolazione, non è dato saperlo, ma quel giorno Orte Scalo pagò con centinaia di vite umane il proprio tributo alla guerra. Da allora i resti del convento sono anche una testimonianza di quel martirio ed è anche per questo meritano di non essere dimenticati.
Mossi dalla curiosita e dalla volontà di riscoprire questo pezzo di storia ortana, il 28 gennaio scorso il gruppo “ Trekking con Gli Amici della Montagna” di Orte ha effettuato una ripulitura del sito e del sentiero che porta ai resti dell’ex convento di San Nicolao. Ora il sito è facilmente visitabile. Certo i resti sono ben pochi, rimane comunque una testimonianza, che fa parte integrante della storia della comunità di Orte Scalo.
Sono state inoltre posizionate due tabelle esplicative, una all’inizio del sentiero che porta al sito e un’altra sui resti dell’ex convento.
Il comitato organizzativo del “Trekking con gli Amici della Montagna”
Maurizio Palozzi, Stefano Pezzotti, Valerio Deci e Fabio Marzoli
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