Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale giorno del ricordo al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.
Una giusta commemorazione volta a valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico degli italiani dell’Istria, di Fiume e delle coste dalmate, in particolare ponendo in rilievo il contributo degli stessi, negli anni trascorsi e negli anni presenti, allo sviluppo sociale e culturale del territorio della costa nord-orientale adriatica ed altresì a preservare le tradizioni delle comunità istriano-dalmate residenti nel territorio nazionale e all’estero.
In occasione del giorno del ricordo l’archivio di stato di Viterbo partecipa alla rievocazione di quanto è accaduto, ricordando la tragedia dei profughi Giuliani costretti ad abbandonare le loro case per fuggire anche nella nostra città, per conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico e oscuro periodo della storia nel nostro paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere.
Angelo Allegrini
Direttore archivio di stato di Viterbo
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