Londra – Vaccini anti-Covid, AstraZeneca si è detta pronta a cedere le licenze di produzione. A spiegarlo a SkyTg24, è l’amministratore delegato per l’Italia, Lorenzo Wittum.
Vaccini anti-Covid AstraZeneca
“Il brevetto si riferisce alla ricerca e alla proprietà intellettuale della ricerca, nel caso del vaccino AstraZeneca la proprietà intellettuale è di Oxford. Quello a cui siamo assolutamente disposti è cedere licenze di produzione per far sì che si possa accelerare. È quello che abbiamo fatto negli ultimi mesi: i 20 stabilimenti di produzione non sono assolutamente solo nostri”. Così l’azienda farmaceutica AstraZeneca, dopo le polemiche sui ritardi nelle consegne.
“I 20 stabilimenti che utilizziamo non sono nostri”, ha spiegato l’amministratore delegato, anticipando che l’azienda rimane disponibile ad arrivare a 20 milioni di dosi in Italia, con un minimo garantito attualmente di 10 milioni. Per farlo, ha concluso Wittum, “abbiamo bisogno di un partner capace di gestire questo processo di produzione, perché il trasferimento tecnologico non è assolutamente facile, e che abbia capacità di produzione di decine di milioni al mese”.
Intanto AstraZeneca è in contatto con l’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) per una possibile autorizzazione del vaccino anti-Covid per gli over 65. “E’ una decisione che deve prendere l’Aifa con il ministero della Salute, ma abbiamo dalla Scozia dati aggiuntivi che possono essere utili. In Francia e in Germania si sta già valutando questa ipotesi, vedremo nei prossimi giorni”.
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