Roma – “Il blocco dei licenziamenti è un finto problema. Fino a giugno è comprensibile poi bisognerà partire con una strada selettiva”. A dirlo è Carlo Bonomi, presidente di Confindustria, in un’intervista su RaiNews24.
“Visto che sulla cassa integrazione in tempi normali siamo contributori netti per 2,4 miliardi c’è la possibilità di altre 52 settimane di cig ordinaria. Gli imprenditori devono avere la possibilità di operare in un mercato ordinario che non vuol dire licenziare. Piuttosto bisogna mettere in campo tutti gli interventi necessari alle assunzioni. Gli imprenditori avevano sollecitato una differenziazione fra chi aveva gli strumenti di cig ordinaria e chi non li aveva”.
“Per favorire la assunzioni – ha spiegato Bonomi – abbassare il limite del contratto di espansione per favorire il ricambio generazionale, agganciare a questo contratto il bonus giovani e donne, e bloccare gli effetti del dl dignità almeno fino al tardo autunno per consentire ai settori che potranno assumere un minimo di flessibilità, con contratti a tempo determinato. La vera svolta è fare le riforme, è la vera necessità di questo paese: la riforma del lavoro, del fisco, della Pubblica amministrazione, della giustizia che sono le stesse riforme che chiede l’Europa”.
Carlo Bonomi
“Il Dl Sostegno 2021 – ha aggiunto il presidente di Confindustria – in parte ha accolto le nostre richieste, soprattutto quella di superare la logica dei codici Ateco, ma credo che si debba superare il limite del fatturato e che si debba intervenire sui costi fissi. La nostra posizione è nota da decenni, noi non chiediamo mai condoni e stralci cartelle esattoriali. Se il governo deciderà di intervenire sarà una scelta sua e non richiesta o sollecitata da Confindustria”.
“Noi metteremo a disposizione del commissario generale Figliuolo – ha spiegato Carlo Bonomi – l’elenco delle imprese che su base volontaria hanno dato la propria disponibilità e poi ci atteremo alle disposizioni che riceveremo nell’ambito del piano vaccinale nazionale. Le aziende che oggi hanno aderito alla nostra campagna sono più di 7 mila. Un risultato che ci inorgoglisce, da’ la dimensione di come l’impresa italiana si sia messa a disposizione del paese”.
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