Viterbo – L’area commerciale a nord della città
Viterbo – “Il comune faccia chiarezza sul rilascio delle licenze per nuovo polo commerciale”. A prendere posizione sono i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTucs di Viterbo. La zona è quella che si trova dopo il San Lazzaro, a ridosso dell’imbocco della Trasversale Orte-Civitavecchia.
Viterbo – L’area commerciale a nord della città
“I sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTucs – dichiarano i segretari territoriali, rispettivamente Donatella Ayala, Aldo Pascucci ed Elvira Fatiganti – esprimono profonda preoccupazione. Sembra infatti, e su questo punto chiediamo chiarezza da parte dell’amministrazione comunale, che ci siano difficoltà per quanto riguarda la concessione delle licenze alle attività commerciali che hanno chiesto di insediarsi nell’area. E tutto ciò, assieme alle conseguenze determinate dalla pandemia, avrebbe comportato il mancato avvio del polo. Se così fosse, e su questo punto ribadiamo la richiesta di chiarezza da parte del comune, si rischierebbero conseguenze drammatiche e incalcolabili per il territorio”.
Viterbo – La sindacalista della UilTucs Elvira Fatiganti
Quindici ettari di terreno tra il cimitero monumentale di San Lazzaro e l’accesso alla trasversale, l’area commerciale della società Corel prevede 20 mila metri quadrati destinati al mondo del commercio. Food, servizi alle persone e pulizie per la casa. Queste le tre tipologie previste. 2500 metri quadrati ciascuna. Quarantamila metri quadrati verranno destinati a parcheggi pubblici. Oltre 300. Nel frattempo la società ha realizzato anche una rotatoria e una strada a 4 corsie. Di fatto, assieme al verde, ha riqualificato l’intera zona. Pronta a partire.
Viterbo – La sindacalista della Filcams Cgil Donatella Ayala
“Al netto delle polemiche sul fatto che l’area commerciale possa entrare in conflitto con le eventuali prospettive di sviluppo del centro storico – commentano i sindacati – e che in futuro potrebbero essere oggetto di un tavolo di confronto con le istituzioni e le parti in campo per definire un percorso di sviluppo della stessa, il possibile e continuo rinvio dell’apertura del polo potrebbe spingere alcune realtà economiche a ritirarsi dalla zona. Con conseguenze incalcolabili per la sopravvivenza stessa di un polo non ancora nato”.
Viterbo – L’area commerciale a nord della città
I sindacati evidenziano le conseguenze anche sul piano occupazionale e rendono posizione a sostegno della società Corel. “Il polo commerciale – spiegano Ayala, Pascucci e Fatiganti – rappresenta inoltre un’importante opportunità occupazionale. Un’opportunità che diventa fondamentale in fase Covid per la ripresa economica del territorio e per mantenere in qualche modo i livelli occupazionali della città quando riprenderanno i licenziamenti. Licenziamenti che riprenderanno in una città e in un territorio già di suo colpito duramente dalla disoccupazione, dalla costante perdita dei posti di lavoro e dalla chiusura di numerose attività commerciali, con tanto di riduzione di personale, già prima dell’inizio della pandemia e che il Covid ha ulteriormente aggravato”.
Viterbo – Aldo Pascucci della Fisascat Cisl
“Non solo – concludono i sindacalisti – ma lasciare a galla una realtà economica come la Corel che ha investito risorse importanti, mettendole inoltre, e ampiamente, a disposizione del territorio, rappresenterebbe un limite grave capace però di determinare conseguenze di minare la fiducia del mondo imprenditoriale nei confronti delle istituzioni. Quando invece l’unità d’intenti, in un momento come questo, è fondamentale. Così come lo sarebbe altrettanto la capacità da parte del comune di programmare il territorio integrando lo sviluppo delle periferie con quello del centro storico”.
Daniele Camilli
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