Viterbo – (g.f.) – “Zona rossa, la strada del populismo rischia di portare fuori strada i cittadini”. Giacomo Barelli, consigliere comunale Forza civica, prende le distanze da chi, sindaci e amministratori, vorrebbe per la Tuscia un provvedimento più leggero.
In linea, sostengono, con i parametri registrati nella Tuscia. Non giustificano una scelta così drastica. Sono partite le lettere al governo, l’ultima in ordine di tempo l’ha spedita Vittorio Sgarbi, sindaco di Sutri.
Ma quei numeri che fanno riflettere gli amministratori, portano Barelli esattamente alla conclusione opposta.
“Mi sembra – osserva Barelli – che l’indice di contagio certificato dal Seresmi per la provincia di Viterbo dal 17 febbraio al 2 marzo sia tutt’altro che rassicurante e in generale l’indice del contagio nazionale è ancora in crescita”.
Passare dal rosso all’arancione, come chiesto, secondo Barelli è azzardato. “Si chiedono allargamenti che a quanto pare i dati non consentono. Serve maggiore responsabilità da parte di tutti”.
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