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Rieti - Carabinieri - Denunciato settantenne - Dovrà ora rispondere del reato di truffa aggravata

Guida una Mercedes di lusso ma riceve il reddito di cittadinanza

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Rieti – Guida una Mercedes di lusso ma riceve il reddito di cittadinanza, denunciato.

In paese nessuno lo conosce e nessuno lo ha mai sentito nominare, ma ha la residenza a Fiamignano, in una casa presa in comodato d’uso, e percepisce il reddito di cittadinanza.


Carabinieri


La presenza nei registri dell’anagrafe dello sconosciuto cittadino non convince i carabinieri della stazione di Fiamignano, che vogliono vederci chiaro. Così è nata un’indagine condotta dal Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Cittaducale, che, insieme alla locale stazione, in poco tempo, ha accertato l’avvenuta truffa.

“L’uomo – si legge nella nota dei carabinieri – un settantenne romano, residente in un’abitazione disabitata nel piccolo centro del Cicolano, seppur sposato, ha dichiarato uno stato di famiglia da singolo componente e un totale stato di povertà, facendosi attribuire dall’Inps 600 euro al mese.

La verità accertata dai Carabinieri, però, è un’altra: il romano è tutt’altro che indigente, è un distinto uomo che abita da anni in un bell’appartamento della Capitale, è sposato e convive con una donna amministratrice di un avviato esercizio commerciale che opera nel campo dell’abbigliamento, e guida una Mercedes da circa 40mila euro.

Gli accertamenti dei carabinieri  – si legge ancora – sono stati così approfonditi da scoprire come la moglie del falso povero, proprietaria da poco anche di un altro costoso immobile in una provincia vicina, facesse regolare uso proprio di quella carta dove al marito viene regolarmente accreditato il beneficio statale.

A completare il quadro indiziario, per gli investigatori, però, sono state due belle donazioni fatte dalla figlia al ‘povero’ padre, per un valore totale di quasi 300mila euro”.

L’uomo, che, fino alla scoperta dei carabinieri, aveva già intascato quasi 4mila euro, è stato denunciato all’autorità giudiziaria e dovrà ora rispondere del reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.


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17 marzo, 2021

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