Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Buongiorno sindaco, ovviamente non ci conosciamo, mi chiamo Giancarlo Delle Monache, 73enne (nato e cresciuto a Viterbo).
Ho deciso di scriverle per metterla al corrente del mio malessere e disappunto riguardo alla situazione “vergognosa” del cimitero della nostra città, mi riferisco all’ala nuova.
Non si parla di un cimitero di paese (tra l’altro quelli di paese sono decisamente più in ordine e a meno costi) ma del cimitero urbano della città di Viterbo, dove ospita anche un tempio crematorio.
La prima cosa che mi viene in mente è “vergogna” perché sono esattamente 15 anni dalla costruzione della parte cimiteriale nuova ed ancora è un cantiere a cielo aperto, con aree transennate, gru ormai arrugginite da quanto tempo stanziano li… un ingresso ancora con pavimentazione in terra piene di buche che, se piove o se ha piovuto da pochi giorni diventa un disastro nel percorrerla e loculi pieni di infiltrazioni e cassonetti per l’immondizia che strabordano.
Ma una cosa che mi rattrista nonostante siano passati tanti anni, di tre ascensori presenti ne funziona uno solo, il quale, riesce a coprire solo la zona antistante l’ingresso e non il resto della costruzione. Voglio ricordarle sindaco che i morti non stanno lì gratis o per opera pia del Comune di Viterbo ma il tutto ha avuto una spesa da parte di noi cittadini.
Io personalmente faccio fatica a deambulare e avendo comprato loculi all’ultimo piano sono costretto a fare quattro rampe di scale per portare un fiore a mia moglie, nonostante abbia a pochi metri un ascensore non funzionante e da quanto appreso da personale lì operante mai reso funzionante dalla costruzione. Mi chiedo a quale spesa il Comune andrebbe incontro per renderlo funzionante? Non mi sembra che ci voglia molto!
Mi domando se io sia riuscito a sensibilizzarla sulla situazione, non so se lei abbia qualcuno a cui portare un fiore e quindi possa capire la mia rabbia, ma spero che prenda in considerazione quanto detto per poter migliorare i servizi che ampiamente contribuiamo a mantenere con tasse, imposte e migliaia di euro spese per l’acquisto dei loculi.
Forse prima delle strisce blu e di decidere di far pagare ai cittadini anche l’aria che respirano bisognerebbe ricordarsi del cimitero per rispettare non solo i morti, caro sindaco, come ci insegna Dio, ma anche dei vivi che sono credenti e sentono il bisogno di recarsi in un posto di culto per onorare i propri defunti. Privilegio che dovrebbe essere di tutti ma soprattutto di chi ha dovuto pagare (anche con difficoltà) un luogo dove poter far riposare i propri cari. Spero che quanto detto abbia almeno una risposta, una giustificazione e resto in attesa di un confronto, anche pubblico perchè ormai siamo stufi di questa situazione.
Giancarlo Delle Monache
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