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Asl - Il direttore del pronto soccorso Daniele Angelini: "Serve ai pazienti che hanno bisogno di trattamenti o valutazioni per più di 6 ore ma meno di 24"

In funzione la nuova Osservazione breve intensiva all’ospedale di Tarquinia

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Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – Da alcuni giorni è entrata in funzione la nuova Obi (Osservazione breve intensiva) presso il pronto soccorso dell’ospedale di Tarquinia.

All’interno dei locali individuati è stato riorganizzato uno spazio che ha permesso di accogliere tre posti letto monitorizzati con strumenti multiparametrici di ultima generazione destinati ai pazienti con caratteristiche cliniche e assistenziali peculiari.

Tarquinia - L'osservazione breve intensiva dell'ospedale

Tarquinia – L’osservazione breve intensiva dell’ospedale


“L’osservazione breve intensiva – spiega il direttore del pronto soccorso del litorale, Daniele Angelini – rappresenta una modalità assistenziale appartenente al percorso dell’emergenza/urgenza che si caratterizza per la gestione di pazienti che richiedono un tempo di valutazione o un trattamento che va oltre le sei ore praticabili in pronto soccorso, ma non supera le 24 ore caratteristiche del ricovero vero e proprio.

Si prefigge quindi tre obiettivi: la valutazione diagnostica e il trattamento a breve termine di patologie urgenti che non richiedono il ricovero ospedaliero, l’osservazione e la rivalutazione del paziente prima di definirne il ricovero o la dimissione e l’osservazione intensiva di patologie specifiche come il dolore toracico, il trauma cranico, la fibrillazione atriale.

Tarquinia - L'osservazione breve intensiva dell'ospedale

Tarquinia – L’osservazione breve intensiva dell’ospedale


L’Obi costituisce di fatto un’estensione delle possibilità di diagnosi, stabilizzazione e di trattamento che il servizio può offrire in alternativa al ricovero o propedeutico a questo”.

All’interno degli stessi locali è stata attivata la piattaforma unica di telemedicina della Regione Lazio (Teleadvice) in grado di supportare il trattamento di pazienti a elevata criticità nell’ambito delle reti ospedaliere dell’emergenza (cardiologica, cardiochirurgica, neonatologia, ictus, trauma, malattie infettive).

Asl Viterbo


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25 marzo, 2021

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