Ankara – La Turchia lascia la Convenzione di Istanbul, trattato del 2011 per prevenire e combattere la violenza contro le donne. Lo ha stabilito un decreto presidenziale firmato oggi, sabato 20 marzo, e che ha suscitato le critiche dei principali partiti dell’opposizione.
La Convenzione obbliga i governi ad adottare una legislazione che contrasti la violenza domestica e gli abusi simili, come la violenza coniugale e le mutilazioni genitali femminili. Secondo i conservatori, guidati dal presidente Recep Erdogan, il provvedimento minerebbe l’unità familiare, incoraggiando il divorzio e dando spazio alla comunità Lgbt per essere maggiormente accettata nella società.
La decisione della Turchia di ritirarsi dalla Convenzione d’Istanbul “è un enorme passo indietro che compromette la protezione delle donne in Turchia, in Europa e anche oltre”. Lo dichiara il segretario generale del Consiglio d’Europa, Marija Pejcinovic Buric, dopo l’annuncio di Ankara del ritiro dalla Convenzione per la protezione delle donne dalla violenza.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY