Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Covid - La nostra regione cambierà fascia da martedì - Dal 3 al 5 aprile, in occasione delle festività pasquali, tutta l'Italia sarà rossa

Lazio in zona arancione, Valle d’Aosta e Toscana passano in rosso

Condividi la notizia:

Roma – Lazio in arancione, Valle d’Aosta e Toscana passano in rosso.

È quanto emerge dall’analisi dei dati sulla diffusione della pandemia in Italia e dal monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità. L’indice rt nazionale è sceso a 1,06. Dal 3 al 5 aprile, in occasione delle festività pasquali, tutta Italia sarà in zona rossa nazionale. Il premier Draghi ha inoltre annunciato che non ci saranno più le zone gialle fino al 30 aprile.

A partire da martedì 30 marzo il Lazio passerà in zona arancione. La precedenza ordinanza che poneva la regione in fascia rossa scadrà infatti 29 marzo.


Viterbo - Primo giorno del nuovo lockdown

Viterbo – Primo giorno del nuovo lockdown


Da lunedì passerà in rosso la Valle d’Aosta, in cui sono stati registrati 290 nuovi casi di contagio ogni 100mila abitanti. Fascia Rossa anche per la Toscana. “Il Ministro Roberto Speranza – ha scritto il presidente della Toscana Eugenio Giani – mi ha appena comunicato le risultanze della cabina di regia del Comitato tecnico scientifico. I dati della Toscana hanno un valore di contagi su 7 giorni pari a 251 su 100mila abitanti, rispetto al limite previsto dal decreto legge approvato dal governo Draghi di 250 su 100mila abitanti.Il decreto del ministero della Salute prevede quindi la zona rossa per la Toscana da lunedì 29 Marzo fino al 6 Aprile, tenendo conto che nei giorni 3-4-5 Aprile si sovrappone al provvedimento del Governo per la zona rossa prevista in tutta Italia”.

Restano in rosso Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia-Romagna, Marche, Puglia e la provincia di Trento. Nonostante siano scesi gli indici rt regionali, l’incidenza ogni 100mila abitanti resta sopra la soglia critica.


Condividi la notizia:
26 marzo, 2021

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/grazie-al-dottor-chegai-e-al-suo-reparto-di-radiologia-diagnostica/