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Milano - Si erano prenotati usando il link riservato degli ospedali - L’azienda socio-sanitaria: “Tutti eliminati dagli appuntamenti"

In lista per il vaccino anti-Covid senza averne diritto, scoperti 220 furbetti

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Milano – Si sarebbero messi in lista per il vaccino anti-Covid senza averne diritto, individuati 220 furbetti. A renderlo noto, secondo quanto riferisce Repubblica, la direzione di un’Azienda socio-sanitaria territoriale di Milano, dopo la denuncia di Radio Popolare.


Coronavirus - Vaccino su un over 80

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Nonostante la campagna vaccinale al momento sia riservata a sanitari, over 80, insegnanti e forze dell’ordine, queste persone si sarebbero prenotate per la somministrazione del siero, utilizzando il link riservato degli ospedali. Ma alla fine sono state scoperte, identificate e bloccate. 

“Il sistema di prenotazioni interne all’azienda – si legge in una nota – grazie ad attente verifiche e controlli effettuati quotidianamente prima dell’accesso al centro vaccinale collocato presso il centro ospedaliero militare prevede l’identificazione del soggetto avente diritto: il giorno antecedente l’appuntamento si effettuano controlli incrociati con l’elenco degli aventi diritto e, successivamente in loco, si prosegue con l’identificazione dell’individuo, la compilazione di autocertificazione del diritto alla somministrazione del vaccino e colloquio informativo con il medico”. 

Grazie ai controlli interni, ha precisato l’azienda sanitaria, “sono stati individuati, identificati ed eliminati dagli appuntamenti fissati n. 220 persone non aventi diritto, pari allo 0,4%, degli oltre 18.000 vaccinati, che, consapevoli di non essere autorizzati, hanno tentato senza successo di ovviare le regole”.

“Resta l’amarezza che, nonostante gli sforzi per garantire un adeguato accesso alle vaccinazioni, la sensibilizzazione personale e collettiva al rispetto delle regole finalizzate alla tutela delle categorie professionali più esposte e dei più fragili non bastano poiché – ha concluso l’Asst – si scontrano con lo scarso senso civico di pochi soggetti a discapito dei cittadini che ne hanno maggiormente diritto”. 

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10 marzo, 2021

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