Roma – Con la risalita dei contagi e l’aumento della circolazione delle varianti, il governo sta pensando a nuove strette per contenere la pandemia da Covid-19.
Locali chiusi
Di ufficiale, come spiega il Corriere della sera, non c’è ancora nulla, ma il nodo di cui si discute è l’opportunità di rafforzare ancora le misure di contenimento su scala nazionale, a pochi giorni dall’entrata in vigore del nuovo dpcm firmato da Mario Draghi.
Tra le ipotesi al vaglio dell’esecutivo quelle di anticipare il coprifuoco – ora dalle 22 alle 5 del mattino – di due o tre ore e di istituire il lockdown nei weekend. Come riporta il Corriere della sera. L’altra possibilità su cui si lavora è la serrata dei negozi almeno dove sono chiuse le scuole. Questo per evitare che i ragazzi facciano le lezioni scolastiche da casa al mattino e al pomeriggio si ritrovino nei centri commerciali, col rischio di assembrarsi e contagiarsi a causa della variante inglese che sembra attaccare di più i giovani.
Per oggi pomeriggio il presidente del consiglio ha convocato la cabina di regia politica. Il premier Mario Draghi non ci sarà, toccherà ai ministri Speranza, Gelmini, Giorgetti, Patuanelli, Franceschini e Bonetti e al sottosegretario Garofoli fare il punto con gli esperti del Comitato tecnico scientifici e con il commissario all’emergenza, Figliuolo. L’obiettivo sarà quello di procedere a un attento monitoraggio della situazione nazionale, per poi decidere se l’andamento della curva epidemiologica e l’accelerazione della campagna vaccinale, che Draghi ritiene “cruciale”, richiedono o meno nuove misure di contenimento.
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