Capranica – Quando il funerale è finito, un raggio di sole ha attraversato il campo, accarezzato la bara e illuminato un abbraccio tra due persone che piangevano la morte di Luca Pulino. Ieri pomeriggio l’addio, con centinaia di persone per l’ultimo saluto. Al campo sportivo dove si allena la squadra di calcio Romaria, in via Martiri di Via Fani a Capranica.
“Ognuno di noi – ha scritto in una lettera letta durante la messa la presidente del Comitato 16 novembre, Mariangela Lamanna – è una parte di Luca che porterà sempre nel mondo”.
Capranica – I funerali di Luca Pulino
“Stiamo andando verso un mondo di isolati e e di persone cattive – ha detto il vescovo di Civita Castellana, Romano Rossi – ed è questa la corrente che rischia di trasportarci tutti. Oggi, però, Capranica ci dà un messaggio diverso. Un paese, ed è raro trovarlo, che mostra le caratteristiche di una grande comunità. Un tesoro enorme. E Luca ve lo ha insegnato. Quando l’altro non viene riconosciuto come un dono ci si trova soli ed isolati”.
Luca Pulino aveva cinquant’anni compiuti il 27 gennaio scorso. 19 anni fa era stato colpito da sclerosi laterale amiotrofica (Sla), diagnosticatagli nel febbraio 2002. E’ morto la notte scorsa al policlinico Gemelli di Roma. Pulino, originario di Capranica, dove ha sempre vissuto, era diventato un simbolo della resistenza alla malattia, raccontando la sua storia su un blog. “Le porte della speranza”, da cui è nata una onlus.
I funerali al campo della Romaria, squadra che ha allenato. Ieri i ragazzi delle giovanili gli hanno fatto il picchetto d’onore.
“Sei stato un uomo giusto, un beato – ha detto una ragazza al microfono – perché hai dato forma ai sogni, sei stato un guerriero della luce. È il momento di pensare che i miracoli esistono. E il miracolo più grande è l’amore per la vita”.
Sul prato verde vicino alla stazione a Capranica, centinaia di persone. Un paese intero. Istituzioni, associazioni di volontariato, l’Arma dei carabinieri, le confraternite, le associazioni sportive. Partecipazione e dolore si intrecciano. Molti con le lacrime agli occhi. In fondo, dietro la porta da calcio, il nome di Luca Pulino.
Capranica – I funerali di Luca Pulino
“Come un fantastico allenatore – ha detto un suo amico – hai lavorato centimetro dopo centimetro contagiando tutti con la tua originale capacità di sorprenderci. Sei stato anche l’uomo delle sorprese, e ti piaceva organizzarle al meglio. Quello che ci mancherà è condividere un obiettivo comune, lottare insieme”.
Capranica – Luca Pulino
L’altare è montato su un palco, accanto un piccolo coro a scandire le fasi della messa. Le persone, sul campo, stanno a distanza. La fase storica è quella del Covid e i sacerdoti devono gestire la comunione, con il vescovo che organizza le persone e consola uno di loro stringendogli il braccio perché a un certo punto la voce gli si rompe dal pianto.
“Grazie a tutti voi per aver dato amore, affetto a noi e a Luca in particolare – ha detto la madre di Luca, Antonietta -. Il mio grazie profondo va a tutti, per essere stati vicino a Luca e alla sua famiglia. Grazie Capranica, non finirò mai di ringraziarvi”.
Capranica – I funerali di Luca Pulino
Infine Luca Pulino, raccontato in una lettera scritta da Mariangela Lamanna, presidente del Comitato 16 novembre, che da anni si batte per i diritti e la dignità di persone ammalate di Sla e di tutte le patologie altamente invalidanti che conducono alla totale non autosufficienza.
“E’ andato via nel giorno in cui si celebrano le malattie rare – ha scritto Lamanna. La lettera è stata letta durante la messa di ieri -. Raro tra i rari. Luca Polino era semplicemente Luca. Non avevamo bisogno di mettergli un cognome. Bastava dire il suo nome per avere una sensazione di grandezza, allegria, un cuore che sorridere, gioia, voglia di vivere e di spaccare il mondo nonostante tutto. Questo era Luca. Non solo non si è mai arreso alla sua condizione, ma ha lottato per i suoi diritti e di tutti gli altri. Ha organizzato feste che hanno coinvolto un intero paese e portato a Capranica persone da tutta Italia. Solo i grandi organizzatori di eventi sono capaci di fare altrettanto. Ma nelle feste dei grandi organizzatori di eventi non si respira la stessa aria pulita di amore, generosità e fratellanza che si respirava alle feste di Luca”.
Capranica – I funerali di Luca Pulino
“Sempre attento a tutti – ha proseguito Lamanna – curava personalmente i dettagli con il piglio del generale. La sua condizione di immobilità si trasformava in continui movimenti eseguiti su sua disposizione dalle braccia altrui. Luca ha amato tutti, ha avuto parole di conforto e di attenzione per tutti. Luca era un ragazzo che amava il cibo, il mare, i balli caraibici e le donne. Era un ragazzo normale al quale è stata data una vita speciale. Lui ha sacrificato tutti i suoi interessi e ha regalato sé stesso a tutti quanti noi senza riserve e senza risparmiarsi. Sono poche le persone capaci di tanto. E per questo motivo, questa immensa generosità, Luca tu non sarai mai dimenticato. Perché ognuno di noi è una parte di Luca che porterà sempre nel mondo”.
Capranica – I funerali di Luca Pulino
“Grazie Luca per tutto quello che hai rappresentato per noi e che sempre rappresenterai – ha concluso Mariangela Lamanna -. E scusaci se oggi piangiamo, ma ti promettiamo che domani quando ti penseremo, torneremo a sorridere per amore tuo. Grazie per essere stato al fianco della nostra associazione, da sempre. Partecipando ai presidi, con tutto ciò che i tuoi spostamenti comportavano. Sei stato un grande esempio di altruismo. So quanto hai sofferto, so quanto hai amato”.
Daniele Camilli
Multimedia: Fotocronaca: I funerali di Luca Pulino – Video: Il saluto della città





