Roma – L’aereo papale, un Alitalia Covid free, è decollato da Fiumicino alla volta di Baghdad questa mattina alle 7:45. Inizia così la storica missione di papa Francesco: è la prima volta di un papa in terra irachena.
Papa Francesco a bordo del volo Alitalia
Sarà un viaggio completamente diverso dagli altri. Il programma risentirà delle misure sanitarie imposte da autorità ecclesiastiche e governative, gli accessi ai vari luoghi saranno ristretti a poche centinaia di persone, alcuni eventi gli iracheni potranno viverli solo virtualmente tramite tv e streaming e sarà difficile vedere il pontefice passare per strada. Nel primo giorno ci saranno gli incontri con il presidente della repubblica, con il corpo diplomatico e a chiudere con i vescovi e si sacerdoti del paese.
Sabato 6 marzo si terrà l’incontro interreligioso ad Ur dei caldei, la terra che lasciò Abramo verso la terra promessa, forse l’evento più simbolico del pellegrinaggio. Poi, in privato, l’incontro nella città sacra di Najaf con il grande ayatollah Ali-Sistani, massimo esponente dell’islam sciita: un fatto inedito, – tutti i maggiori gesti di fratellanza erano stati compiuti verso l’Islam sunnita, rappresentato dal grande Imam di Al-Azhar – “che apre di fatto un nuovo canale comunicativo con l’islam mondiale dopo la firma del Documento sulla fratellanza ad Abu Dhabi” come spiega Vatican Insider.
Domenica il pontefice andrà a Mosul, già roccaforte delle milizie di Daesh, nel Kurdistan iracheno, fino ad Erbil per la grande messa finale nello stadio, alla quale solo 10mila persone – sui 30mila posti di capienza – potranno assistere.
Il papa, nel momento di lasciare il territorio italiano alla volta dell’Iraq, ha fatto pervenire al presidente della repubblica, Sergio Mattarella, un telegramma: “Nel momento in cui lascio Roma per recarmi in Iraq pellegrino di pace e di fraternità tra i popoli, mi è gradito rivolgere a lei, signor presidente, il mio deferente saluto che accompagno con fervidi auspici di serenità e prosperità per il caro popolo italiano”.
Il suo rientro in Italia è previsto per lunedì 8 marzo, in tarda mattinata, all’aeroporto militare di Roma Ciampino.
Cari fratelli e sorelle cristiani dell’#Iraq, che avete testimoniato la fede in Gesù in mezzo a prove durissime, attendo con trepidazione di vedervi. Sono onorato di incontrare una Chiesa martire: grazie per la vostra testimonianza. https://t.co/Vp75swYIMm
— Papa Francesco (@Pontifex_it) March 4, 2021
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