Viterbo – Da tempo il giovane e promettente artista viterbese Andrea Zanobi, in arte “Zeta”, ci ha abituato a installazioni corsare particolarmente suggestive e spiazzanti: non a caso il vernissage della sua prima personale si tenne, l’estate scorsa, fra gli alberi di pratogiardino “Lucio Battisti”.
Questa volta, per lanciare un suo personale grido di allarme contro il dilagare della plastica che sta letteralmente soffocando la vita, Zeta ha voluto in scena un testimonial d’eccezione: un esemplare di quella benigna creatura che nei manuali di ittiologia si ritrova classificata come “Carassius Auratus”, ma che tutti noi chiamiamo, fin da bambini, col più domestico epiteto di pesce rosso. E non un pesciolino qualunque, ma il suo: si chiama “Spike”.
Con incursione-performance delle più garibaldine, nella speciale location di un ristorante del centro storico (il Tredici Gradi di Santa Maria Nuova), Andrea ha messo “Spike” a bagno per qualche ora in una tanichetta di plastica da cinque litri, circondandola con minacciose pile di cialde da caffè. Titolo della provocatoria operazione concettuale: “Acquario futur-plastico”. Il messaggio? Semplice e immediato.
Parola di Zeta: “Si tratta di un’opera che mira alla sensibilizzazione del pubblico intorno al tema dell’inquinamento delle acque e della drammatica condizione degli animali che la subiscono. La condizione del pesce rosso chiuso nella tanica di plastica, imprigionato in essa, sembra l’unica prospettiva che si apre davanti alle nostre stesse vite. L’idea nasce dallo studio di opere di altri artisti, in particolare quadri con soggetti animali. L’elaborazione del concetto in chiave attuale ha suggerito la mia realizzazione: osservare il pesciolino rosso in un habitat per noi ormai quotidiano ci rivela, facendoci immedesimare e sentire più forte la verità, la sofferenza inflitta alla natura dal nostro arrogante e sciagurato modo di vivere.”
Precisazione d’obbligo: nessuno si allarmi, Spike sta benone, è solo leggermente provato dallo straniamento temporaneo. Fra poche ore tornerà, sano e salvo, fra le accoglienti pareti di una bella vasca da giardino.
Antonello Ricci
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