Viterbo – “Recupero Bullicame, in due anni non sono riusciti a redigere un progetto…”. Il pozzo San Valentino è stato chiuso, l’amministrazione Arena tira un sospiro di sollievo e prova a guardare oltre. Dalla riqualificazione del parco termale al rilancio delle ex Terme Inps. Ma Alvaro Ricci, capogruppo Pd è tutt’altro che convinto.
“Se fosse stato per l’amministrazione Arena – ricorda Ricci – non ci sarebbe stato nemmeno un euro per il parco del Bullicame. Soltanto grazie a un mio emendamento al bilancio 2019 è stato finanziato l’intervento da 120mila euro”.
Attraverso la contrazione di un mutuo, da finanziare con l’imposta di soggiorno. “Mutuo – rincara la dose Ricci – che peraltro non risulta ancora richiesto. Perché dopo due anni non sino riusciti a redigere il progetto definitivo, presupposto essenziale per accedere al credito presso Cassa depositi e prestiti”.
Nel frattempo, però, con Arena il pozzo San Valentino è stato chiuso, facendo tornare l’acqua alle vasche del Bullicame. Da anni a secco.
“È l’unico merito – sostiene Arena – essere riusciti a far rispettare un’ordinanza emessa dall’allora primo cittadino Leonardo Michelini, di chiudere il pozzo”.
Spostandosi poco distante, dal Bullicame alle ex Terme Inps, la musica non cambia. “Hanno inviato un piano di rilancio incompleto alla regione. C’è stato bisogno d’integrazioni ampiamente prevedibili in fase d’approvazione del piano stesso in consiglio comunale.
Hanno impegnato duecentomila euro di fondi di bilancio sulle terme, inutilmente. Non li hanno spesi e sono finiti in avanzo”.
Buchi nell’acqua… termale, o poco più. “Non mi sembrano grandi risultati – conclude Ricci – hanno semplicemente fatto il minimo sindacale, eseguendo un’ordinanza emessa da chi li ha preceduti e chiuso pozzo San Valentino”.
Giuseppe Ferlicca
– Tornata l’acqua al Bullicame, ancora a secco il recupero del parco termale
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