Blera – Un anno fa moriva Roberto Galli, batterista del Gruppo Costa Volpara. Era il 26 marzo 2020.
Molto conosciuto nella Tuscia, ma non solo, la sua morte ha lasciato sgomenti tutti i viterbesi e il mondo della musica.
“Ogni partenza – scrivevano lo scorso anno i Costa Volpara – cancella un po’ di colore da tutto e appesantisce il cielo che grava sulle nostre piccole spalle. Rimangono solo le nostre braccia che strette insieme ci sosterranno ancora e ancora. È stato un privilegio suonare al fianco di Roberto Galli”.
In giornata, a un anno dalla morte, i Costa Volpara pubblicheranno sui social “un omaggio video con un brano strumentale composto da Stefano Capocecera. È stato molto difficile produrlo – spiegano – perché il tutto è ancora bruciante e sospeso, sia perché viviamo ancora in una sterile bolla, sia perché ogni giorno che passa rivela quanti pochi esseri umani abitano il nostro pianeta”.
Galli si è tolto la vita a Blera, dove viveva. Un anno fa l’Italia era già da giorni in lockdown: tutti chiusi in casa a causa del Covid. E proprio per il virus il suo funerale, come molti purtroppo, non potè essere celebrato.
“Caro Roberto – lo ricorda oggi Elena Tolemi, ex sindaca di Blera -, è passato un anno dal 26 marzo 2020. Nei giorni difficili e pieni di incertezza per l’inizio della pandemia arrivava un giorno ancora più buio per la nostra comunità. Il mio pensiero, come quello di tutti quelli che hanno avuto l’occasione di conoscerti, va a te, increduli e smarriti come un anno fa”.
Quella di Galli non è stata la prima, dolorosa, perdita che i Costa Volpara hanno dovuto affrontare. Dieci anni fa l’allora bassista Marco Regni morì per una leucemia.
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