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Viterbo – (g.f.) – “Violenza sulle donne, il dibattito ha toccato il livello più basso”. Ordine del giorno ritirato in consiglio comunale per diversità di vedute tra partiti e Chiara Frontini (Viterbo 2020) non nasconde la forte delusione. Manifestata anche durante la seduta.
Quando i veti contrapposti, tra chi chiedeva di togliere nomi di donne dal documento perché di una sola parte politica, condannando la violenza a prescindere e chi quei riferimenti riteneva opportuno mantenerli, ha annunciato che il suo gruppo non avrebbe partecipato al voto.
“Il dibattito consiliare ha toccato il punto più basso della sua storia – incalza Frontini – un consesso all’interno del quale si riesce a strumentalizzare politicamente anche la violenza sulle donne, perché indirizzata a un’esponente politica di un partito piuttosto che un altro, dà la cifra del livello umano cui si è ridotta la missione della rappresentanza”. L’ordine del giorno, presentato dal Movimento 5 Stelle, era stato sottoscritto anche da Viterbo 2020 e altri gruppi d’opposizione.
“È stato imbarazzante, svilente, indecoroso assistere a come la discussione sull’opportunità di sostenere un ordine del giorno che anche avevamo firmato, come d’altronde avevamo sostenuto i due trattati nella precedente seduta, si sia rivelata l’ennesima occasione per mettere gli steccati ideologici di fronte a una sfida globale senza precedenti, ossia quella della parità di genere in ogni ambito lavorativo e sociale, della lotta al linguaggio dell’odio, alla violenza fisica e verbale”.
Sarebbe facile arrivare a conclusioni: “Sedute come questa farebbero concludere che è impossibile per gli uomini parlare con cognizione di causa della questione femminile. Ma sbaglieremmo. Esistono uomini perfettamente in grado di farlo, a patto che abbiano compreso che la questione femminile si incardina sulla rinuncia alla mentalità patriarcale, che è la matrice di ogni forma di discriminazione, anche di quelle più sottili. E che la strumentalizzazione politica della violenza verbale e fisica contro le donne, tanto per segnare un punto a proprio favore o per evitare di assegnarlo all’avversario, è anch’essa una violenza contro le donne, perché le piega al proprio tornaconto. Disgraziatamente, non è questo il nostro caso”. E successo altro, ieri in consiglio, per Frontini.
“Si è manifestata la palese incapacità di volare alto e dimostrarsi superiori alle divisioni partitiche – precisa Frontini – anche su temi che non dovrebbero avere nulla di parte, ma rappresentare solo comportamenti esemplari che uniscono tutti in ferma condanna e azioni incisive”.
Non è andata così. “C’è anche chi è riuscito a dire che argomenti come questo non vadano trattati perché le urgenze sono altre, tipo le buche nelle strade e gli aiuti ai commercianti. Buche nelle strade che non sono capaci di sistemare e aiuti ai commercianti che, se non c’eravamo noi allo scorso bilancio, non avevano neanche pensato di erogare.
Agli occhi di certi amministratori la promozione della parità di genere e la manutenzione stradale sono temi comparabili. Fossero almeno capaci di riempirle quelle buche, potremmo sperare di trattare temi più ampi quando le condizioni culturali degli interlocutori saranno migliori. Ma neanche quello sanno fare, e hanno pure il coraggio di metterlo come alibi”.
Articoli. Erbetti (M5s): “Violenza alle donne, per alcuni la lotta vale sono se sono di un determinato partito” – Il consiglio litiga pure sulla violenza alle donne, ordine del giorno ritirato – L’odg presentato da Erbetti (M5s): “Ferma condanna a ogni forma di linguaggio sessista e attacco ingiustificato alle donne” – Insulti a Giorgia Meloni e Liliana Segre, dura condanna dal consiglio comunale
