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Viterbo – “Bilancio, Arena ancora una volta in ritardo”. Nonostante le rassicurazioni, il documento economico, secondo i calcoli del capogruppo Pd Alvaro Ricci arriverà fuori tempo massimo. Di nuovo.
Eppure, vista la situazione di crisi dovuta al Covid, a palazzo dei Priori avevano assicurato che stavolta avrebbero fatto presto e possibilmente anche bene. Ma in comune, evidentemente raro viene, tanto per non smentire il popolare detto.
“A novembre – ricorda Ricci – in fase di variazione, l’assessore Contardo (Bilancio) e lo stesso sindaco Arena avevano assicurato che lo avrebbero approvato addirittura entro dicembre. Avevamo detto che era una chimera. Così è stato”.
Il treno del bilancio non arriverà in anticipo, ma a quanto pare nemmeno in orario. “Il governo ha concesso una proroga al 31 marzo – ricorda Ricci – ma l’amministrazione Arena non ha fatto assolutamente nulla. Seppure non fosse a conoscenza dell’ulteriore proroga arrivata col decreto Ristori, a fine aprile”. Ma si rischia di mancare pure questa scadenza.
“Il bilancio non è ancora stato approvato in giunta – spiega Ricci – e quando avverrà, non potrà arrivare in consiglio prima di venti giorni. Consideriamo pure che in commissione non sono arrivati neppure gli atti propedeutici. Inevitabilmente pure questa data sarà superata”.
Fin qui i tempi, passando ai numeri la musica non cambia. “Da tre anni ripetono gli stessi errori – fa notare Ricci – ogni volta mandano in avanzo soldi, senza riuscire a spenderli. E stavolta accadrà la stessa cosa. Per incapacità politica”.
Avere disponibilità e non utilizzarle, vuol dire progetti per Viterbo che non partono (sempre che ci siano), ma restano nel cassetto.
Il sindaco Arena intanto ha annunciato mutui per cinque milioni di euro per rifare le strade. “Siamo d’accorso – incalza Ricci – accendere mutui va bene, ma non tutti insieme. Vuol dire che ogni anno si va a gravare sulla spesa corrente per 500mila euro. Col rischio di far saltare gli equilibri. Andavano accesi gradualmente, qualcosa come un milione e mezzo l’anno, per capire l’andamento e regolarsi di conseguenza”.
Invece: “A due anni dalle elezioni, scatta l’ansia da prestazione”. Che rischia d’essere deludente.
“La gestione continua a essere improvvisata. Non c’è un centesimo a sostegno dell’economia, degli imprenditori, zero fondi. Ma ci sono sei milioni di euro d’avanzo, soldi non spesi che si vogliono utilizzare ancora su strada, col rischio che restino ancora fermi. Perché si perpetuano gli stessi sbagli: applicare con ritardo l’avanzo, mancando poi il tempo di progettare.
Sempre la stessa storia da tre anni a questa parte e il quadro non cambierà, con risultati disastrosi”.
Giuseppe Ferlicca
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