Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Coronavirus - Si lavora a criteri “meno rigidi” e a misure graduali

Draghi spinge sulle riaperture, chiesti al Cts nuovi protocolli

Condividi la notizia:

Mario Draghi

Mario Draghi


Roma – Il premier Mario Draghi spinge sulle riaperture, per consentire al paese di ripartire gradualmente e in sicurezza.

Per questo ha chiesto al Comitato tecnico scientifico di lavorare su protocolli “meno rigidi” per le aperture. Fissando nei reparti più in affanno delle asticelle meno pesanti, parametri che consentano di evitare aperture solo di facciata. Criteri che ovviamente, e questa resta la condizione fondamentale, dovranno garantire innanzitutto la salute dei cittadini. E nel Cts, negli ultimi giorni sempre più sollecitato a fornire suggerimenti e indicazioni per far ripartire le attività chiuse per tenere a freno il contagio, si sta delineando il percorso da seguire.

Anche se in via non ancora ufficiale, scienziati e tecnici, recependo le indicazioni arrivate dal presidente del consiglio, sono orientati a imperniare la strategia per la riapertura sul criterio della gradualità e della “scalabilità delle misure”. Che dunque saranno progressive e scatteranno via via che la situazione epidemiologica sarà più confortante e la campagna vaccinale entrerà finalmente nel vivo. Significa arrivare a un Rt di molto inferiore a 1 (venerdì 9 aprile era a 0,92), a un numero di ricoverati nei reparti di terapia intensiva lontano dai 3500 di oggi e a una soglia quotidiana di vaccini superiore a quella di oggi.

La riapertura deve essere “sostenibile”, ”reale e non solo di facciata”, spiegano fonti di governo. E consentire effettivamente a chi rialza la saracinesca di poter ‘far cassa’. Tali criteri – resta la condizione sine qua non – dovranno garantire innanzitutto la salute dei cittadini.

Per maggio potrebbe essere concesso ai ristoranti e ai bar di aprire, magari anche la sera, ma solo se i locali hanno tavoli all’aperto e sulla base delle prenotazioni. Probabile si parta dai ristoranti per poi passare a riaprire i bar, anche in questo caso con alcune limitazioni in particolare per quel che riguarda le consumazioni in piedi, per scongiurare il rischio di assembramenti. Attenzione puntata anche su palestre e piscine. La strategia potrebbe passare dall’organizzazione di lezioni individuali oppure anche di gruppo, ma almeno inizialmente con esclusione o con utilizzo limitato degli spogliatoi.

Mentre per cinema, teatri e arene potrebbe essere permesso assistere a spettacoli previa prenotazione, tampone eseguito nelle 48 ore precedenti o se si è stati già vaccinati con entrambe le dosi.


Condividi la notizia:
13 aprile, 2021

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tag/renzo-trappolini/