Roma – In Italia sono stati 4 i decessi e 11 i casi di trombosi legati alla somministrazione del vaccino. È quanto emerge dal rapporto dell’agenzia italiana del farmaco.
I dati, che analizzano il periodo fino al 26 marzo, rivelano che su un totale di 9.068.349 dosi somministrate, sono pervenute 46.237 segnalazioni di reazioni avverse. 510 segnalazioni ogni 100mila somministrazioni. Il 92,7% di queste sono riferite a eventi non gravi, che si risolvono completamente, in particolare dolore in sede di iniezione, febbre, astenia/stanchezza, dolori muscolari.Le segnalazioni gravi corrispondono al 7,1% del totale, con un tasso di 36 eventi gravi ogni 100.000 dosi somministrate.
Vaccino anti Coronavirus
“La maggior parte delle segnalazioni – si legge nel rapporto – riguardano il vaccino di Pfizer Comirnaty (81%), finora il più utilizzato nella campagna vaccinale (68% delle dosi somministrate), con un aumento delle segnalazioni per il vaccino di AstraZeneca Vaxzevria (17%) a seguito dell’incremento dell’uso di questo vaccino (27% delle dosi somministrate). Le segnalazioni relative al vaccino Moderna rappresentano invece il 2% del totale e sono proporzionali al numero più limitato di dosi somministrate (5%)“.
Nell’87% delle segnalazioni gli eventi insorgono nel giorno stesso o in quello successivo alla data di somministrazione.
Per quanto riguarda le somministrazioni con il siero AstraZeneca, fino al 26 marzo, su 600mila persone vaccinate “sono stati segnalati 7 casi (con due decessi) di trombosi dei seni venosi intracranici (CSVT) fino al 22 marzo 2021 e 4 casi (con due decessi) di trombosi di più vasi sanguigni in sede atipica, sui 24 inseriti nello stesso periodo nella rete di sorveglianza europea”.
“Non è stato possibile – ha poi chiarito l’Aifa, parlando dei casi di trombosi registrati con AstraZeneca – identificare specifiche condizioni predisponenti a questi eventi avversi molto rari”.
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