Varese – Accusato di aver ucciso 10 persone, otto delle quali pazienti affidati alle sue cure, la Corte d’Assise d’Appello di Milano ha confermato la condanna all’ergastolo per l’ex primario del pronto soccorso di Saronno, in provincia di Varese.
Un’aula di tribunale
L’ex medico, secondo l’accusa, avrebbe somministrato cocktail di farmaci letali ai malati, portandoli così al decesso. Sua complice sarebbe state un’ex infermiera dell’ospedale, che all’epoca sarebbe stata sua compagna, già condannata a 30 anni di carcere con sentenza confermata anche in Appello. Tra le vittime, anche il marito e il suocero della donna. Gli omicidi sarebbero stati compiuti con farmaci in sovradosaggio somministrati in rapida successione.
I giudici la Corte d’Assise d’Appello hanno riformato la sentenza di primo grado, riconoscendolo colpevole degli omicidi di dieci persone e confermando anche l’isolamento diurno per tre anni nei confronti dell’ex primario. Tre, invece, gli omicidi per cui invece è stato assolto.
L’ex medico si è sempre difeso sostenendo di aver voluto, con il suo mix di farmaci, semplicemente alleviare le sofferenze di pazienti affetti da patologie irreversibili.
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