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Viterbo - Confesercenti commenta i dati Istat - Il presidente Peparello: "Senza un apposito Decreto Imprese il comparto rischia di implodere"

“Nonostante il recupero sul dato di gennaio, con le zone rosse il commercio al dettaglio va a picco”

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Viterbo - Vincenzo Peparello

Viterbo – Vincenzo Peparello

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’ufficio economico Confesercenti commenta i dati diffusi da Istat sul commercio al dettaglio di febbraio.

“Con le zone rosse il commercio al dettaglio va a picco – spiega a nota -. La lettura dei dati Istat sulle vendite di febbraio conferma, ancora una volta purtroppo, la drammaticità della situazione per le imprese del commercio, sfociata proprio in questi giorni nella protesta diffusa organizzata da Confesercenti in tutte le regioni d’Italia. Nonostante il recupero sul dato di gennaio, infatti, il confronto con febbraio dello scorso anno, ed ancora di più col primo bimestre in cui il lockdown non era ancora operativo, è impietoso: una caduta verticale delle vendite in volume di quasi l’8% nei primi due mesi di quest’anno”.

“La situazione  – continua la nota –  è  particolarmente grave per il comparto non alimentare (-12,4% in volume nel bimestre gennaio-febbraio) e per le imprese operanti su piccole superfici: – 12,3% la media – 16% il non alimentare in volume, secondo le nostre stime. Significativa anche la caduta del commercio al di fuori dei negozi, che include quello su aree pubbliche: un crollo, in volume, di quasi 14 punti”.

E ancora: “Tra i comparti del non alimentare, continua la crisi dell’abbigliamento e calzature, con oltre 11 punti percentuali in meno rispetto allo scorso anno, ma in generale il segno meno riguarda tutti i comparti, eccetto quelli relativi alle tecnologie. Mentre prosegue imperterrito il galoppo dell’online, che mette a segno un incremento mensile di quasi il 36% rispetto a febbraio scorso, continuando ad erodere risorse e quote di mercato”.

“Le limitazioni imposte in quasi quattrocento giorni di restrizioni – dichiara Vincenzo Peparello, presidente della Confesercenti di Viterbo e membro della presidenza nazionale – hanno trasferito milioni di consumi sull’online e stremato gli esercizi di vicinato: sarà difficile, con queste prospettive, mantenere per il futuro il patrimonio capillare rappresentato dalle imprese sui nostri territori”.

“Per questo lo ribadiamo con forza al governo – prosegue Peparello -: senza un apposito Decreto Imprese  il comparto rischia di implodere. Occorrono sostegni adeguati alle perdite realmente subite e ai costi fissi sostenuti insieme a misure mirate per il credito e soprattutto una pianificazione per permettere alle attività di ripartire, quanto prima, in sicurezza”.

“Salvaguardare il lavoro e innescare la ripartenza del paese – conclude Peparello – è possibile solo sostenendo le imprese, diversamente il motore dell’economia non potrà riavviarsi e numerose imprese rischiano il tracollo”.

ConTe Tuscia


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11 aprile, 2021

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