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Cronaca - Ne dà notizia la Fondazione per il museo Claudio Faina - Il manufatto era stato "dimenticato" nell'area militare di Monterado a Bagnoregio

Uccisione del conte Claudio Faina, recuperato il cippo commemorativo

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Conte Claudio Faina

Conte Claudio Faina

Il cippo commemorativo dell'uccisione del conte Claudio Faina

Il cippo commemorativo dell’uccisione del conte Claudio Faina

Bagnoregio – Riceviamo e pubblichiamo – La Fondazione Faina ha recuperato dall’area militare di Monterado, nel comune di Bagnoregio, il cippo commemorativo dell’uccisione del conte Claudio Faina avvenuta il 28 maggio 1874 per mano dei briganti.

Il conte fu rapito mentre da Viterbo tornava verso Orvieto. Era fratello di Zeffirino Faina, deputato del Regno d’Italia, e, attraverso la moglie Luciana Bonaparte Valentini, imparentato con i Bonaparte. Così il rapimento divenne subito un caso politico e questo fatto impedì ai familiari di pagare rapidamente il riscatto, come richiesto dai rapitori, e fece iniziare immediatamente le ricerche da parte dei carabinieri. I briganti si sentirono subito braccati, forse riconosciuti dalla propria vittima, temendo di essere catturati uccisero il conte sull’altura di Monterado e fuggirono nei boschi. Le indagini proseguirono con grande determinazione, i briganti furono arrestati in breve tempo e, dopo un processo svoltosi a Viterbo, vennero condannati.

Per ricordare quel tragico evento la famiglia Faina fece erigere il cippo commemorativo nel luogo dell’uccisione che successivamente però divenne un’area militare per il controllo del traffico aereo, oggi non più operativa ma comunque inaccessibile.

L’operazione di recupero è stata possibile grazie all’autorizzazione dello stato maggiore dell’aeronautica militare, che ha dimostrato grande sensibilità verso questo episodio della storia della nostra città, e alla preziosa collaborazione del personale del quarto stormo di Grosseto.

Un sentito ringraziamento va anche a Silvio Manglaviti per le ricerche effettuate e alla ditta Ceprini Costruzioni che ha messo a disposizione uomini e mezzi per la rimozione del manufatto e ha dimostrato, come sempre, una particolare attenzione per le iniziative della nostra collettività.

Il cippo sarà restaurato e trasferito successivamente nella sede della fondazione a Orvieto, in piazza Duomo, per ricordare questo tragico evento che ha colpito un personaggio illustre della nostra città ed è parte significativa della nostra storia e di un fenomeno sociale, politico e criminale, quello del brigantaggio, del quale non sempre si è avuta adeguata memoria.

Fondazione per il museo Claudio Faina


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20 aprile, 2021

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