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Tarquinia - Comune - Dopo appena due mesi si rompe il rapporto di fiducia - Fatale lo scontro col primo cittadino sul consorzio per la gestione dell’osservatorio ambientale, ieri in consiglio

Via l’assessora Marzoli, il sindaco Giulivi le revoca la delega

di Giuseppe Ferlicca
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Marzia Marzoli

Tarquinia –  Revocate le deleghe all’assessora Marzia Marzoli. È durata poco l’esperienza dell’imprenditrice da sempre impegnata in questioni ambientali, nella giunta del sindaco Alessandro Giulivi.

Chiamata lo scorso 29 gennaio a occuparsi di Ambiente come esterna, il suo impegno si è chiuso in due mesi appena.

Ieri il sindaco ha preso carta e penna, firmando la revoca. Motivata: “Il comportamento dell’assessore Marzoli – si legge nel decreto – non è del tutto rispondente con alcune scelte fondamentali dell’attuale maggioranza di governo locale”. Ma soprattutto: “È venuto meno il rapporto fiduciario tra il predetto assessore e il sindaco, con conseguente difficile attuazione del programma politico”.

Ragioni ben diverse da quelle pronunciate una sessantina di giorni fa:“Marzia Marzioli, tarquiniese, imprenditrice, operatore turistico balneare – diceva Giulivi presentando la nuova assessora – è attivista da decenni nei movimenti ambientalisti, ha da sempre lottato per le battaglie in difesa del nostro territorio e la scelta di nominarla assessore nasce proprio a fronte di quello che quest’amministrazione ha sempre sostenuto fin dall’inizio ed è in linea con le attuali politiche che stiamo mettendo in atto”. Alla prova dei fatti, valutazione rettificata. La delega torna al sindaco.

Probabilmente la rottura era già nell’aria, ma si è consumata definitivamente durante la seduta di consiglio comunale di ieri mattina. Tra i punti all’ordine del giorno, anche il consorzio per la gestione dell’osservatorio ambientale, con il rientro del comune di Civitavecchia e l’aggiornamento di convenzione e statuto.

Ma, colpo di scena, della scelta Marzoli è stata tenuta all’oscuro. “Riattivare il consorzio – spiega in consiglio Marzoli – e legittimarlo non ha visto il mio coinvolgimento, non sono manco stata messa a conoscenza che sarebbe stata portata in consiglio comunale”.

Comunque la posizione è chiara: “Dissento da questa mancanza di rispetto. Da assessore apprendo della decisione dalla convocazione del consiglio comunale. Un approfondimento si poteva dare prima”. Tanto per sgomberare il campo da equivoci:: “Riattivare il consorzio sarebbe un grave errore. Lo era all’inizio e lo è anche adesso”. Esattamente l’opposto rispetto alla valutazione di Giulivi che lo ritiene il solo strumento per salvaguardare cittadini e territorio.

Poi, forse avendo intuito cosa avrebbero provocato le sue parole: “Questa è una scelta politica – osserva Marzoli – non ho paura del giudizio del sindaco e né tantomeno se alla fine di questo intervento deciderà di ritirare le mie deleghe”.

La replica del primo cittadino Alessandro Giulivi non si fa attendere. Arriva subito: “L’assessore quando è entrata sapeva bene che il comune di Tarquinia faceva parte di questo consorzio – spiega Giulivi – e che il sindaco ne era presidente.

Tutto quello che andava fatto, andava fatto prima che i il sindaco la chiamasse a fare l’assessore esterno. Questa è la logica conseguenza del non avere preso coscienza di cosa che sta facendo quest’amministrativa”.

Nella frase di chiusura, il commiato: “Intanto – dice Giulivi rivolto a Marzoli – ti ringrazio per quanto hai fatto in questo poco tempo e ti auguro buon lavoro”. Sottinteso, probabilmente, non in comune. Forse stava già scrivendo il decreto.

Giuseppe Ferlicca


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1 aprile, 2021

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