![]() Viterbo – Asl |
Celleno – Riceviamo e pubblichiamo – Egregio assessore D’Amato, le scrivo per segnalarle una situazione di vera emergenza del distretto di Viterbo. Ho scritto venerdì alla direttrice sanitaria di Belcolle e alla direttrice della Asl di Viterbo il testo che le allego qui sotto.
Nel frattempo ho avuta una ulteriore informazione e precisamente che le vaccinazioni in “area protetta” vengono effettuate a Belcolle soltanto un giorno a settimana e precisamente il martedì. Ma nessuno dei pazienti in questa particolare situazione è a conoscenza di “quale martedì” e neppure di quale mese. Si chiede soltanto di “avere pazienza”.
Pare inoltre da informazioni telefoniche che la lista sia abbastanza lunga.
Io vivo in un paese Celleno che oltre a essere stata zona rossa un anno fa continua ad avere nuovi casi tanto che siamo arrivati a questa situazione: 125 casi (11 morti e 110 guariti) su una popolazione di circa 1300 abitanti un numero esorbitante e attualmente ancora con 4 casi positivi.
Io vivo reclusa in casa anche perché le regole vengono sempre disattese e i controlli sono inesistenti.
Inoltre un’altra segnalazione importante: se visualizzo la mia prenotazione del 27 marzo mi segnala che la vaccinazione prima dose è stata effettuata in data 30 aprile!
Ma il programma non può aggiornare “vaccinazione rimandata ad area protetta” e contestualmente dare anche una data!
Per favore intervenga perché: se le liste sono così lunghe si attivino altre giornate di vaccinazione in area protetta; che le liste coperte da segreto siano rese disponibili e che i pazienti siano informati sulla data della vaccinazione. Che si proceda comunque in ordine di età.
Carmen Tabarelli De Fatis
Egregio Direttore sanitario dottoressa Anna Maria Cassano, per conoscenza al direttore Generale Daniela Donetti.
In data 27 marzo ho prenotato il vaccino a Bagnoregio (stazione più vicina alla mia abitazione). Data prima dose 30 aprile.
Sono andata il 30 aprile ma non mi hanno fatto il vaccino perché in gioventù (1973) ho avuto uno shock anafilattico durante l’inoculazione di un vaccino anti graminacee, poi ho avuto sempre in gioventù svariate allergie ai farmaci, ma dal 2000 non ho più avuto nessun episodio asmatico né allergie al polline, la menopausa si è portata via i disturbi.
Quest’anno ho fatto senza nessun disturbo la vaccinazione antinfluenzale e anti-pneumococco. Sto bene, sono in salute, ma non vogliono giustamente rischiare. Il medico decide di farmi fare il vaccino in “zona protetta” significa che mi chiameranno dal Belcolle perché lo dovrò fare con un anestesista presente in ospedale.
Sono passati 10 giorni, oggi ho telefonato e mi hanno detto che queste vaccinazioni le fanno solo una volta a settimana e le liste sono lunghe, quindi devo pazientare perché ci sono persone anche più fragili di me.
Mi chiedo: l’età non è più una priorità? Ho 69 anni. Sono stata asmatica da giovane, quindi se rischio la malattia i miei polmoni come potrebbero reagire? In più la cosa peggiore e stressante è non sapere “quando”!
Non esiste una lista con i nominativi per data di nascita e patologia o per data di prenotazione precedente e un calendario delle vaccinazioni previste?
Devo stare in ansia al telefono sperando di non perdere la priorità per un problema telefonico!
Gentilmente le chiedo di verificare questa incresciosa situazione per me ma anche per gli altri pazienti.
Carmen Tabarelli De Fatis
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