Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – E’ stato fatto e dedicato a pompa magna il monumento dedicato agli operatori sanitari vittime del Covid.
Il monumento per i medici vittime del Covid-19
Io sono una figlia che ha perso la madre il 25 dicembre all’ospedale di Belcolle e non sono l’unica.
Mi chiedo per quale motivo, come è successo in tante parti di Italia, sono stati fatti monumenti, sì, ma a tutte le persone decedute per questo maledetto virus, a Viterbo non c’è mai il rispetto.
Se fate un controllo su internet potete vedere che monumenti sono stati fatte per le vittime di Covid. Ai nostri cari non possiamo essere stati accanto, accarezzarli, vestirli neanche per il loro ultimo viaggio, nulla ci è stato concesso, almeno la delicatezza di un pensiero per loro Viterbo dovrebbe averla.
Ultima cosa: ho letto molti articoli su come è stato decantato Belcolle, dottori e operatori: vi assicuro che ho visto con i miei occhi quante mancanze hanno avuto con mia madre e tanti come lei. La differenza che con il dolore che abbiamo non ce la facciamo a raccontare le nostre esperienze, quindi vedere e sentire sempre che dottori e infermieri sono eroi fa sanguinare ancora di più le nostre ferite. I veri eroi sono stati anche i degenti obbligati a stare soli e in silenzio e i parenti ad essere violentati ad essere inermi.
Mi chiedo se almeno due righe su una proposta giusta verso chi non c’è più, quelli che hanno perso una battaglia soli e indifesi si possa fare. Una cosa che ricordi i nostri eroi. Spero che possiate scrivere qualcosa anche per noi…
Teresa Ginebri
Articoli: “Un monumento dedicato a chi ha dato la vita per tutti, il primo a livello nazionale” – Curzi: “Irrispettoso non citare gli infermieri sul monumento alle vittime del Covid”
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