Sutri – “Io li perdono tutti e lo faccio volentieri. Da allora ad oggi ho girato tanto e nessuno mi ha rinfacciato niente. Quindi le cose sono due. Quelli che mi hanno accusato o sono molto pochi oppure poco coraggiosi”. Il cantante lirico Andrea Bocelli ha ricevuto questa mattina la cittadinanza onoraria di Sutri ed è tornato sugli attacchi ricevuti mesi fa dopo il suo intervento in senato sul Covid in senato, durante un convegno di “negazionisti”.
Andrea Bocelli
Il riconoscimento, dal sindaco Vittorio Sgarbi e dal suo vice, Lillo De Mauro. Con loro anche il ministro del turismo Massimo Garavaglia e l’architetto Paolo Portoghesi, anche lui insignito della cittadinanza.
“Nella situazione drammatica che stiamo vivendo – ha sottolineato Bocelli – la paura e’ l’unica cosa di cui aver paura. Non bisogna mai rinunciare alla cultura, e se i nostri figli non vanno a scuola, il resto lo lascio a voi”.
Sutri – Cittadinanza onoraria ad Andrea Bocelli
Tra il pubblico, anche l’assessora regionale Alessandra Troncarelli, il consigliere regionale Enrico Panunzi è l’artista Moni Ovadia. Il tutto nel giardino di Palazzo Doebbig dove è in corso la mostra Luci e ombre a Sutri da Mattia Petri a Depero.
Tante le persone, tutte con la mascherina. Le distanze previste dai decreti sono tuttavia saltate.
Sutri – Cittadinanza onoraria a Paolo Portoghesi
“Ringrazio gli amici di Sutri – ha proseguito Bocelli – che mi hanno accolto in questa follia. Sto facendo un viaggio a cavallo lungo la via Francigena al contrario, partendo da Roma e fermandomi in tutti i luoghi di culto. Per meditare sulle cose eterne e non solo sulle piccole cose. Da credente”.
“Sol invictus del canto lirico – la motivazione della cittadinanza a Bocelli – la cui voce si innalza al cielo per allietare il paradiso. Il dono di Bocelli è nel cuore di tutti i cittadini, e accresce il nostro amore per la vita”. Sol invictus, come il Dio Mitra, ha poi ricordato Sgarbi facendo appunto riferimento al Mitreo di Sutri.
“Sgarbi ha la capacità di portare l’Italia nel mondo – ha detto il ministro Garavaglia -. E questa è una delle occasioni per valorizzare i piccoli borghi in vista anche della ripresa l’umanità. Finalmente si riparte. Le cittadinanze sono testimonianza di ripartenza. Ci aspettiamo che vengano tantissimi stranieri. Finalmente stiamo uscendo dalla bolla del Covid per entrare in quella della bellezza.
Vittorio Sgarbi e Massimo Garavaglia
“Durante il mio mandato – ha commentato Sgarbi che oggi compie 69 anni – il comune di Sutri e diventato uno dei borghi piu belli d’Italia. Fa parte di un circolo ristretto di 270 borghi”.
“Credo in Dio – ha poi aggiunto – che ha creato gli uomini e non li ostacola. Dio non ha creato le mascherine”.
Pare inoltre che Sgarbi sia stato multato per aver tenuto tenuto il discorso del 25 aprile, a Sutri, senza indossare la mascherina. “Sono un malato oncologico – ha spiegato Sgarbi – è per la normativa anti Covid non devo portare la mascherina. Io le regole le rispetto e le interpreto”.
A ricevere la cittadinanza onoraria anche l’architetto Paolo Portoghesi che da anni vive nella Tuscia.
“L’architetto che dalla Roma barocca di Bernini e Borromini – la motivazione – ha trovato la vertigine del suo pensiero è il centro della sua vita in Tuscia, a Calcata, dove cosina i giorni e le notti nel pensiero di Dio”.
Sutri – Alessandra Troncarelli, Vittorio Sgarbi ed Enrico Panunzi
“Una volta venivo solo da queste parti per comprare insaccati meravigliosi – ha detto Portoghesi – domani verrò con senso di appartenenza. Questa è una mattinata piena di sole e di anticonformismo. Vittorio riesce ad essere critico e anticonformista. Amo molto Sutri perché venivo con mio padre da bambino a vedere necropoli e anfiteatro. Una profonda soddisfazione che mi associa a un grande cantante che io considero un angelo, come quelli di Borromini”. Il riferimento è a Bocelli.
La mostra Lucie ombre a Sutri, ideata da Vittorio Sgarbi, nelle sale di palazzo Doebbing.
Sutri – Cittadinanza onoraria a Bocelli e Portoghesi
Le opere esposte sono di Mattia Preti, Casimiro Piccolo, Julius Evola, Alberto Magri, Ottavio Mazzonis, Jean-Pierre Velly, Rosa Maria Estadella, Tullio Garbari, Fortunato Depero, Nora Kersh, Agostino Arrivabene, Cesare Inzerillo, Marilena Manzella, Cristian Avram e Tiziana Rivoni.
La mostra, realizzata da Contemplazioni, è stata possibile grazie al sostegno di Intesa Sanpaolo ed è aperta dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 18 con ultimo ingresso 30 minuti prima dell’orario di chiusura.
Daniele Camilli
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