Carlo Pizzoni nelle sue vesti di scrittore
Viterbo – (sil.co.) – “Fulmineo e possente” e “La guerra del nonno”, due nuovi premi per Carlo Pizzoni. Prosegue con successo nella sua doppia attività di medico e scrittore il neurologo e neurochirurgo dell’ospedale di Belcolle.
Nei giorni scorsi Carlo Pizzoni è stato premiato nell’ambito del prestigioso XXII premio “Gen. Div. Amedeo De Cia”, classificandosi al terzo posto della sezione narrativa inedita con “Fulmineo e possente”. Sempre ad aprile, inoltre, il medico ha ricevuto il primo premio nell’ambito della seconda edizione del premio letterario nazionale “Le parole del greco 2020” di Ciampino per il racconto “La guerra del nonno”.
“Fulmineo e possente”
“E’ una raccolta di racconti – spiega Pizzoni – alcuni prendono spunto da episodi realmente accaduti come quello riguardante mio nonno durante la campagna d’Africa, altri sono ambientanti in un contesto storico reale e vi sono anche dei racconti di fantascienza”.
“Fulmineo e possente – ricorda Pizzoni – era il motto del 132esimo reggimento di artiglieria corazzata, che aveva in dotazione il mezzo più efficace dell’esercito italiano durante la seconda guerra mondiale, l’obice semovente Ansaldo M41, conosciuto poi come ‘bassotto’, che era il terrore dei carristi inglesi. Questa divisone corazzata faceva parte della divisione Ariete, completamente distrutta a El Alamein”.
Si tratta di un premio di particolare riguardo, istituito secondo le volontà testamentarie dell’ingegnere Alberto De Cia, figlio del generale Amedeo De Cia, per il ricordo storico del doloroso periodo settembre 1943 – aprile 1945 delle truppe italiane: “Per la vita, le tradizioni e le culture storiche e militari d’Italia, degli alpini e di tutte le armi e specialità di terra, di mare e di cielo, facenti parte di eserciti regolari, relativi ad ogni nazione e ad ogni periodo storico”.
Il generale De Cia, cui il premio è intitolato, combatté nella guerra di Libia nel 1912, nella guerra 1915-1918, nella guerra 1940-1943, sempre comandante di reparti operativi: divisione “Pusteria” al fronte occidentale e in Albania, divisione “Legnano” in Albania e difesa costiera in Liguria, “223a Div. Costiera” in territorio francese.
“La guerra del nonno”
Come detto, in questi giorni Pizzoni ha ricevuto anche il primo premio nell’ambito della seconda edizione del premio letterario nazionale “Le parole del greco 2020” di Ciampino per il racconto “La guerra del nonno”.
“Una storia che tiene il lettore col fiato sospeso dall’inizio alla fine – si legge nelle motivazioni – la calda atmosfera del racconto rende sia il nonno protagonista che il suo ex commilitone eroi di una guerra ormai finita, mentre la loro tranquilla vecchiaia scorre tranquilla. Le comode poltrone di vimini creano un’atmosfera di armonioso ascolto di una vicenda che si tinge, a tratti, di note noir. La figura del prete dedito al vizio del bere riporta tutti con i piedi per terra suscitando un sorriso finale catartico”.
Carlo Pizzoni nelle sue vesti di neurochirurgo in tempi di Covid
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