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Viterbo - Il drammatico racconto di Mirko Meschini che abita al sesto piano dello stabile a via Castel di Fano dove ieri è scoppiato l'incendio - È il marito e padre delle tre donne soccorse e portate in ospedale, la più piccola ha tre mesi

“Ho rischiato di perdere mia moglie e le mie figlie…”

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Viterbo – (pierdo.pa.) – “Ho rischiato di perdere mia moglie e le mie figlie…”. Mirko Meschini, dall’ospedale di Belcolle, dove si trova per assistere la sua bimba di tre mesi, racconta quella che poteva trasformarsi in una vera tragedia. Ieri mattina, un letto in un appartamento al quarto piano in via Castel di Fano a Viterbo ha preso fuoco e le fiamme si sono propagate in tutta la stanza. Il fumo ha invaso la palazzina, tant’è che le persone che ci abitano sono state fatte evacuare dai pompieri subito arrivati sul posto.

Viterbo - Vigili del fuoco - Incendio in appartamento a via Castel di Fano

Viterbo – Vigili del fuoco – Incendio in appartamento a via Castel di Fano


Meschini abita al sesto piano dello stabile, ma le persone che ieri sono state soccorse e portate in ospedale sono sua moglie e le loro due figlie, una di dieci anni e l’altra di tre mesi.

“Il fumo – dice Meschini – è arrivato fino a casa nostra. Io ero appena uscito e, in casa, erano rimaste loro”. Tutto è successo nel giro di una mezz’ora. “Poco dopo che sono andato, mia moglie mi ha chiamato nel panico, spiegandomi cosa stesse accadendo. Prima aveva provato ad aprire il portone per scappare, ma è stata investita dal fumo e quindi si è messa sul balcone.

Per fortuna, i vigili del fuoco erano già arrivati sul posto, perché un vicino dell’appartamento in cui è scoppiato l’incendio si è accorto del fumo che usciva e li ha subito allertati”.  

Proprio loro le hanno tirate fuori e tutte e tre sono state portate a Belcolle. “Mia moglie è stata dimessa in serata, mentre la piccola di tre mesi è in osservazione in Pediatria per 48 ore. L’altra, quella di 10 anni, è sotto shock, non voleva nemmeno tornare a casa per andare a dormire dalla nonna, ma non si staccava dalla madre”. Meschini ha anche un’altra figlia che, fortunatamente in quel momento, era a scuola.

“L’appartamento al quarto piano è inagibile, mentre quelli vicino e gli altri ai piani superiori, tra cui il mio, si sono anneriti e si sente un odore di plastica bruciata”.

Meschini, ora, tira un sospiro di sollievo, ma ammette di non aver ancora realizzato quanto è successo. “Ho rischiato di perdere mia moglie e le mie figlie… Una tragedia scampata e se non se ne fosse accorto il vicino della casa interessata, non so cosa sarebbe potuto accadere”.

Sul posto, ieri, sono entrati in azione tredici vigili del fuoco coordinati dal funzionario con un mezzo pesante, un fuoristrada, l’autoscala e l’autobotte. Erano presenti anche gli agenti della polizia di stato e della polizia locale.


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26 maggio, 2021

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