Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Inaccettabile l’omissione da parte del settore Servizi Sociali di segnalare alla Asl dei nominativi delle educatrici dell’asilo nido comunale da far vaccinare, a garanzia della loro salute e di quella dei più piccoli.

Viterbo – Patrizia Notaristefano
Inaccettabile che il dirigente del settore dichiari che non era sua competenza provvedere in tal senso, e anche dopo aver fatto notare la grave omissione non si sia corsi ai ripari per tutelare dal Covid 19 le educatrici che ogni giorno svolgono la loro attività a stretto contatto con i bambini.
Una amministrazione accorta che ha a cuore la salute dei suoi dipendenti ed operatori ad ogni livello, avrebbe dovuto contattarli, raccogliere la loro richiesta di sottoporsi a vaccinazione e comunicare l’elenco agli organi competenti in modo da salvaguardare la privacy, elemento dietro il quale si è giustificato il dirigente Rossetti.
Affermazione scorretta e irresponsabile da parte di chi ricopre un ruolo importante all’interno di questa amministrazione.
Torno a ricordare all’assessore Sberna l’impegno che si è presa in sede di sedute di consiglio per l’approvazione del Dup 2021-2023: stilare il Regolamento sui Servizi Educativi per l’infanzia, qualora entro fine aprile non fossero ancora giunte da parte della Regione le linee guida. Anche in assenza di queste, si abbia il coraggio e le capacità di produrre un Regolamento quanto più aderente alla realtà e alle esigenze dei fruitori di un servizio di primaria importanza.
In merito al prolungamento delle attività dell’asilo nei mesi estivi, si guardi con maggior attenzione alle esigenze dei genitori lavoratori che chiedono da anni che si svolgano anche presso l’asilo nido comunale ‘I Cuccioli’, al pari degli altri asili nido della città, per garantire lo svolgimento di attività pedagogico-educative rivolte ai più piccoli anche durante l’estate.
Ricordo infine che molti genitori sono ancora in attesa di ricevere riscontro alla richiesta di rimborso per rette non dovute per ben due mensilità, 15 giorni di ottobre per inizio in ritardo delle attività e 15 giorni di marzo per sospensione a causa della pandemia. Questo rimborso è dovuto.
Patrizia Notaristefano
Consigliere comunale Movimento Civico Viterbo 2020
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