Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Siamo molto preoccupati per le possibili ricadute che potrebbero verificarsi nel settore edile in tema di sicurezza.
L’incidente di ieri a Paparano nel quale è stato coinvolto un lavoratore cinquantenne caduto da un’impalcatura non può e non deve diventare la costante di un grande ripartenza delle lavorazioni nel comparto delle costruzioni.
Francesco Agostini
Se da un lato negli ultimi anni gli infortuni mortali o gravi sono diminuiti, dall’altro in questo momento storico di ripartenza del settore potrebbero verificarsi molti più incidenti della media degli ultimi anni.
Questo perché in un momento di stallo nel settore sono sopravvissute prevalentemente quelle aziende sane, strutturate, con un know how sulla sicurezza consolidato, aziende che utilizzano i grandi strumenti messi a disposizione in materia di qualificazione, sicurezza e regolarità del settore edile attraverso gli enti bilaterali, Cassa Edile e Scuola Edile.
Ora, invece, grazie alla grande iniezione di liquidità riversata attraverso i vari incentivi quali bonus facciate, ecobonus, sismabonus, superbonus 110%, tornano a gravitare una miriade di azienducole, magari nate ad hoc per utilizzare questi ingenti incentivi messi a disposizione dal governo.
Il tema della sicurezza per noi della Filca Cisl deve diventare una costante da mettere in evidenza in ogni tavolo, ribadendo il concetto che il criterio di competizione tra le varie imprese debba sempre tenere conto della qualità, improntata sì all’innovazione dei processi, ma sempre e soprattutto all’insegna del lavoro sicuro.
In questa direzione va il protocollo firmato a livello nazione tra commissione nazionale Cassa edili e Inl che vogliamo riportare nel nostro territorio a livello locale, dove attraverso un osservatorio nel quale ci saranno anche i nostri rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriale, oltre che le parti sociali del settore, che attraverso il loro ruolo potranno evidenziare criticità e avere un contatto diretto con gli organi ispettivi al fine di utilizzare la “sanzione” come espressione ultima, necessaria, indispensabile, ma non centrale, prediligendo strumenti di monitoraggio come la verifica dell’applicazione del giusto contratto collettivo di lavoro e la corrispondenza tra notifica preliminare e denuncia, in modo da attenzionare tutte quelle attività che non rispondono a quanto previsto dalle normative vigenti.
Per dare gambe a una nuova cultura della sicurezza serve l’impegno comune, sia del mondo imprenditoriale che di quello sindacale, ma occorre che vengano monitorate anche e soprattutto la miriade di nano-imprese che spesso non hanno nessuna connotazione associativa e che fanno della irregolarità contrattuale la principale forma di competitività dopata rispetto a chi opera nella regolarità.
Serve un cambio di passo in questo particolare momento dove l’attenzione al monitoraggio dell’irregolarità, del dumping contrattuale, del lavoro grigio deve essere altissima, per dare dignità a tutti quei lavoratori che finalmente ritrovano occupazione, ma che deve essere nel massimo rispetto della sicurezza, al fine di evitare tragedie alle quali non si può più rimediare.
L’attenzione della Filca Cisl è altissima e sicuramente segnaleremo agli organi competenti ogni qualsiasi benché minima criticità rispetto questi temi.
Facciamo i nostri migliori auguri al lavoratore coinvolto nell’incidente di ieri e chiediamo si faccia chiarezza quanto prima sull’accaduto.
Francesco Agostini
Segretario generale Filca Cisl Lazio Nord
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