Viterbo – (g.f.) – Giulivi che se n’è andato, Contardo che è stato “cacciato” e Perlorca che lo ha seguito, ma spontaneamente. La situazione nella Lega a Viterbo è tutt’altro che tranquilla.
Ore complicate e ai vertici c’è poca voglia d’esternare. Meglio aspettare martedì prossimo, quando a Roma è in programma un incontro con Claudio Durigon, responsabile regionale. Dovrebbe esserci anche Giulivi.
“Io penso che si risolverà tutto – spiega il senatore Umberto Fusco – ci saranno i necessari chiarimenti, su cui stiamo lavorando. In queste ore sono venute fuori tante cose. Ma io penso che il modo migliore sia quello di lavorare al servizio del partito, come ho sempre fatto.
Massima tranquillità e coinvolgimento di tutti, anche i sindaci”. Quello più importante, in quanto al governo del comune più grande, Alessandro Giulivi, si è chiamato fuori. Fusco nutre una speranza: “Mi auguro che possa rientrare, è importante per il partito e il territorio”.
Di più il senatore non dice. C’è la vicenda delle intercettazioni che hanno interessato l’ex assessore Contardo, ma preferisce non esprimersi.
I vertici locali del partito seguono la stessa linea. Ricordando che le ragioni per cui Contardo non è più in giunta sono quelle già ribadite, sull’azione amministrativa, ritenuta insoddisfacente.
Una scelta partita dal gruppo in comune e sulla quale, fanno trapelare, non ci sono state nemmeno voci contrarie dagli alleati.
Il diretto interessato ha un’altra idea. Motivazioni politiche. Magari da martedì si riuscirà a capire meglio e a voltare pagina. In un modo o nell’altro.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY