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Viterbo - Da Sara Buono, responsabile dello Sportello Trans Viterbo, un messaggio in vista della Giornata internazionale contro l'omofobia

“Il mio incubo dalla nascita si è trasformato in una bellissima favola”

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A piazza delle Erbe, "Piantiamola contro l'omofobia"

Il 17 maggio a piazza delle Erbe, “Piantiamola contro l’omofobia”


Viterbo – (sil.co.) – “Il mio incubo dalla nascita si è trasformato in una bellissima favola”. Da Sara Buono dello Sportello Trans Viterbo un messaggio in vista della Giornata internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia. Istituita nel 2004 si celebra il 17 maggio in 130 paesi del mondo.

La data non è stata scelta a caso: il 17 maggio del 1990, infatti, l’Organizzazione mondiale della sanità ha cancellato l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali.

Nel capoluogo sono previsti due eventi. Il primo, promosso da Unipride-Gruppo Universitario Lgbtqi Tuscia, dal titolo “Legge Zan e molto di più – Non un passo indietro”, è in programma questo sabato, 15 maggio, alle ore 16, in piazza della Repubblica (“La legge Zan va approvata senza ulteriori ritardi e modifiche”). 

Lunedì 17, invece, in piazza delle Erbe, a partire dalle 9 alle 18, tornerà lo stand informativo, colorato e pieno di fiori, “Piantiamola contro l’omofobia”.

A entrambi gli eventi sarà presente anche Sara Buono. “Per l’occasione ho preparato un intervento per questo sabato pomeriggio, che vuole essere il mio contributo all’evento dell’Unipride e più in generale all’edizione di quest’anno della giornata del 17 maggio “, spiega Sara Buono, che poi lunedì sarà presente in piazza delle Erbe.


Sara Buono

Sara Buono


“Per l’occasione ho preparato un intervento per questo sabato pomeriggio, che vuole essere il mio contributo all’evento dell’Unipride e più in generale all’edizione di quest’anno della giornata del 17 maggio “, spiega Sara Buono, che poi lunedì sarà presente presso lo stand dell’Altro circolo-Centro culturale di iniziativa omosessuale in piazza delle Erbe. 

Sara, parrucchiera 38enne d’origine napoletana, era Salvatore prima dell’intervento chirurgico all’ospedale di Pisa Cisanello, giunto tre anni fa, al termine di un lungo iter medico e burocratico, soltanto quando è arrivato il via libero del giudice del tribunale di Viterbo cui spettava l’okay definitivo. Altrettanto complicato è stato per Sara ottenere il riconoscimento della nuova identità femminile all’anagrafe e nelle liste elettorali (Elezioni europee 2019, prima volta al voto da elettrice per Sara Buono).


Il contributo di Sara al 17 maggio 2021

Mi chiamo Sara. Tutti da quando vivo a Montefiascone mi conoscono come Sara, ma sono nata Salvatore.
Quando sono venuta al mondo non ho potuto scegliere il sesso, ma se lo avessi potuto fare avrei scelto di essere donna.

Nel momento in cui ho compiuto i 18 anni ho fatto la mia scelta: sarei diventata Sara Buono. Il mio percorso di cambiamento di genere è stato lungo, doloroso ed umiliante.

Lungo perché un percorso che al massimo sarebbe dovuto durare 8 mesi, nel mio caso è durato 3 anni a causa di un giudice bigotto e retrogrado che, pur emettendo la sentenza che mi autorizzava a cambiare il sesso, non mi autorizzava a chiamarmi Sara. Doloroso perché ho deciso di operarmi affinché la mia transizione fosse completa. Umiliante perché in tutti questi anni in cui apparivo donna, i documenti dichiaravano che ero un uomo.

Ma posso dire che oggi sono felice e che se dovessi tornare indietro lo rifarei 1000 ed una volta. Il mio incubo dalla nascita si è trasformato in una bellissima favola.

“Racconto la mia storia, che è anche la storia di tante altre.
Questa per fortuna ha avuto un lieto fine
ma non per tutte è andata esattamente così.
Non tutte sono state così fortunate …
nonostante la loro determinazione,
la loro tenacia,
Si deve fare di più!”

Il mondo delle persone transessuali non è sicuramente facile; l’individuo che si trova a vivere questa realtà si trova spesso immerso nella sofferenza e nella solitudine.

Quello che facciamo noi allo sportello è creare una rete sociale ed amicale che sostenga ed accolga la persona, trans, gay, lesbica, o come la vogliate chiamare voi, grazie al supporto di un team composto da psicologi, avvocati ed un endocrinologo che seguiranno tutti quelli che vogliano intraprendere questo percorso, sia dal punto di vista medico che da quello legale.

Sara Buono


Il video girato per l’edizione 2020

Di seguito il video realizzato da Sara assieme al fratello Carmine, 29 anni, gay dichiarato, in occasione della Giornata mondiale contro l’omofobia 2020, “Io sono Carmine e sono fiero di essere gay…” (“L’orientamento sessuale non è un vestito da indossare”).

 


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15 maggio, 2021

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