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Economia - Se il monitoraggio di oggi confermerà la discesa della curva epidemiologica, dal 16 maggio le persone provenienti dai Paesi europei, Gran Bretagna e Israele non dovranno più restare in isolamento - Mare, laghi e borghi della provincia di Viterbo potranno tornare ad accogliere i visitatori stranieri

Niente quarantena per chi entra in Italia dall’Ue, anche la Tuscia si prepara al turismo estero

di Samuele Sansonetti
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Civita di Bagnoregio

Civita di Bagnoregio


Viterbo – La data chiave è quella di oggi: se il monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di sanità confermerà la discesa della curva epidemiologica, dal 16 maggio cadrà l’obbligo del periodo in isolamento per chi arriva dall’estero.

Per entrare nel Paese i turisti dovranno rispettare le stesse regole in vigore per gli spostamenti verso le regioni non gialle: basterà presentare un tampone negativo, dimostrare di essere vaccinati o di essere guariti dal Covid-19 negli ultimi sei mesi per evitare la quarantena, freno massiccio per gli stranieri intenzionati a passare le vacanze in Italia.

Al momento gli stati autorizzati saranno quelli dell’Unione europea più Gran Bretagna e Israele, mentre per quanto riguarda l’America bisognerà attendere ancora.

Un’ottima notizia anche per i 60 comuni della Tuscia, che si preparano ad accogliere i visitatori stranieri tra mare, laghi e borghi. In prima linea le spiagge di Tarquinia e Montalto di Castro, i campeggi lungo i laghi di Vico e Bolsena e il borgo di Civita di Bagnoregio, che sogna di diventare a breve un sito Unesco.

Stingendo il campo al turismo nazionale, la situazione di incertezza frena ancora le prenotazioni anche se ad oggi sono quasi nove milioni (8 milioni e 750mila) gli italiani che hanno prenotato una vacanza estiva o stanno per concludere la prenotazione.

Si tratta del 35% di quei 25 milioni che normalmente fanno una vacanza in una struttura turistica, da giugno a settembre in Italia o all’estero – spiega Alberto Corti, responsabile Turismo di Confcommercio –. L’unica cosa che si può constatare è un incremento molto forte delle richieste di informazioni, unito al consolidamento delle prenotazioni da parte degli italiani. Resta ancora fuori il 65% di italiani che sta chiedendo informazioni e magari non andrà proprio in vacanza per motivi economici o per sfiducia sull’andamento della pandemia“.

Sempre dopo il monitoraggio odierno, infine, dovrebbe arrivare una grossa novità sul coprifuoco: da lunedì 17 maggio potrebbe slittare di un’ora, precisamente dalle 23 alle 5.

Samuele Sansonetti


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14 maggio, 2021

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