Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Domani, domenica di Pentecoste, la delegazione dell’Ordine di Malta di Viterbo – Rieti effettuerà un pellegrinaggio alla chiesa della Santissima Trinità di Viterbo, ricorrendo il settimo centenario del culto pubblico di Maria Santissima Liberatrice.
La venerata effigie è, peraltro, legata alla storia della sacra religione poiché, durante la loro permanenza a Viterbo (1524-1527) i Giovanniti, dalla vicina sede stabilita nella Rocca dell’Albornoz, si affidavano di frequente alla Madre di Dio nel travagliato periodo succeduto alla perdita di Rodi.
Nel chiostro rinascimentale del complesso conventuale si può pure ammirare l’affresco con la raffiguarazione del Cavaliere Gerosolimitano.
Inoltre, proprio in occasione del settecentesimo anniversario della Liberatrice, le Poste Magistrali hanno emesso un bel francobollo riproducente l’icona.
Il pellegrinaggio, a cui si uniranno anche rappresentanze delle delegazioni di Roma, dell’Umbria e delle Marche, si svolgerà a pochi giorni dalla chiusura del Giubileo indetto dal pontefice, è sarà, quindi, occasione privilegiata per lucrare l’indulgenza plenaria da parte dei partecipanti.
La liturgia eucaristica, presieduta da monsignor Gianfranco Girotti, vescovo di Meta, si terrà alle ore 11,30.
Al termine, il vescovo Lino Fumagalli, porgerà un saluto ai cavalieri pellegrini e ai loro familiari.
Roberto Saccarello, delegato Ordine Malta
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