Viterbo – “Peppino Impastato è stato un gigante, dobbiamo portare avanti il suo insegnamento”. Così Maria Immordino, dell’associazione Solidarietà cittadina, ha ricordato l’attivista siciliano, a 43 anni dalla sua morte. Questa mattina la deposizione di una corona al Parco Robinson di via Alessandro Volta, intitolato al giornalista e attivista di Democrazia Proletaria, fondatore e animatore di radio Aut. Il parco gli è stato dedicato nel 2013, con la giunta Michelini, su proposta del consigliere comunale Christian Scorsi.
Viterbo – Maria Immordino, il vicesindaco Contardo e Franco Marinelli
Una cerimonia a cui hanno preso parte il vicesindaco Enrico Maria Contardo, l’ex sindaco Leonardo Michelini, l’ex assessore Antonio Delli Iaconi, Christian Scorsi, il commissario Roberto Coletta, Franco Marinelli di Solidarietà cittadina.
“Peppino è morto 43 anni fa in modo terribile – ha proseguito Maria Immordino -. Peppino sapeva quello che gli sarebbe capitato. Aveva paura? Sì, aveva paura come ce l’avevano Falcone e Borsellino. La paura è sentimento umano, esiste. Loro non sono eroi, ma uomini veri. Sono giganti perché nonostante la paura non hanno arretrato di un passo. Nonostante la paura, non hanno cercato il quieto vivere. Sono morti per fare quello che ritenevano giusto. Sono giganti. Le loro vite sono state spezzate perché qualcuno si è preso il diritto di decidere chi deve vivere e chi morire”.
Viterbo – Cerimonia in ricordo di Peppino Impastato
“A Viterbo – ha proseguito Maria Immordino – la gente pensa che la mafia non c’è e riguarda altri. Ma non è così. Mica sanno che invece anche a Viterbo c’è la mafia. Esistono tanti modi di agire criminali, come il prestare soldi a usura a commercianti piegati dal Covid o il comprarsi le attività commerciali. Oggi è difficile individuare la mafia, ma c’è. Dobbiamo stare tutti attenti”.
Viterbo – Leonardo Michelini
“Quello che ci rimane di loro è l’insegnamento, ora le loro idee e la loro passione devono camminare con le nostre gambe – ha concluso -. Dobbiamo portarle avanti. Peppino vive ancora oggi. Vive il suo insegnamento perché siamo ancora qui a parlarne. Giornate come questa servono per abbattere il muro di indifferenza e apatia che ci circonda, per rendere loro onore e continuare la loro opera. Bisogna agire in modo giusto a tutti i livelli. Questo è l’insegnamento che ci rimane da questi giganti”.
Viterbo – Il vicesindaco Contardo e il commissario Roberto Coletta
A prendere la parola anche il vicesindaco Contardo. “Tutti insieme dobbiamo combattere la nostra battaglia contro la mafia. Come amministrazione intitoleremo a breve una via ad Angelo Vassallo e Beppe Alfano, entrambi uccisi dalla mafia. Siamo in attesa del riscontro della prefettura”.
Viterbo – Christian Scorsi
A intervenire anche Christian Scorsi che negli anni ha portato avanti questa commemorazione. “Oggi ricordiamo uno dei figli migliori della nostra Italia – ha affermato -. Oggi è una giornata importante per Italia e per l’evoluzione politica e sociale del paese”.
Viterbo – Antonio Delli Iaconi
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