Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – 21 maggio, sciopero generale della sanità. Usb Viterbo manifesta all’ospedale di Belcolle perché la sanità torni a essere diritto per lavoratori e pazienti.
Venerdì, in occasione del Global health summit (G20), Usb chiama una giornata di sciopero generale dell’intero settore sanità, in una due giorni di presidi e proteste per arrivare alla manifestazione nazionale di sabato 22 maggio.
A Viterbo torniamo sotto l’ospedale di Belcolle, al fianco di tutto il personale impiegato che, dopo un anno di pandemia, attende ancora risposte concrete su contratti, assunzioni e rispetto dei diritti.
Ad oggi, la regione non ha rispettato minimamente il piano assunzionale, gli incrementi di organico necessari non sono stati effettuati, a malapena sono stati coperti i pensionamenti. Nel Viterbese in tutto il 2020, in piena pandemia, non è stata effettuata nessuna assunzione stabile di infermieri e Oss. Le prime chiamate, al momento solo a tempo determinato, sono dello scorso marzo.
“La strategia è la vaccinazione”, queste le parole di Draghi che lasciano intendere benissimo come nel sistema sanitario nulla verrà cambiato.
Esternalizzazioni e appalti al massimo ribasso rimarranno la regola, non si parla più di incremento del personale e di stabilizzazioni.
Gli eroi del resto hanno una scadenza.
Il potenziamento della sanità territoriale è completamente in un’ottica privatistica, non si riaprono gli ospedali di zona né si potenziano quelli in funzione, la scelta è finanziare istituti privati per delocalizzare interi reparti.
Peraltro, anche sui vaccini a dettar legge restano le grandi imprese farmaceutiche, che non solo stanno incassando profitti miliardari, ma anche il consenso del G20 a non liberalizzare i brevetti perché comunque la salute viene sempre molto dopo gli interessi economici.
Il sistema quindi non cambia anzi, nella drammaticità della situazione, sfruttando l’emergenza, coglie l’occasione per consolidarsi.
I fondi destinati al rilancio, così come prevede il Pnrr, non andranno a modificare i mali strutturali che soffriamo da anni e che hanno aggravato la crisi da Covid, ma saranno utilizzati per rafforzare le grandi multinazionali.
Non rimaniamo in silenzio, mentre nel G20 discutono dei nostri diritti e della nostra salute.
Il 21 maggio Usb indice lo sciopero generale, saremo sotto l’ospedale di Belcolle a partire dalle 10.
Il 22 maggio torniamo in piazza a Roma in un partecipato corteo che partirà alle 14 da piazza Repubblica.
Questa è la prima chiamata nazionale dall’inizio della pandemia, l’opposizione sociale, sindacale e politica torna in piazza e costruisce l’alternativa ad una classe dirigente che legifera solo per il proprio profitto.
Usb Viterbo
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